le notizie che fanno testo, dal 2010

Report "We Are Social": a cosa servono i social network? A Lo stato dell'arte, 20 aprile Rai5

"I social network sono oggi per moltissime persone uno strumento quotidiano. Considerato che secondo il report annuale di 'We Are Social' gli italiani li frequentano per ben due ore e mezza al giorno, sono o non sono una perdita di tempo? A 'Lo stato dell'arte' in onda mercoledì 20 aprile", scrive in un comunicato la tv pubblica di Stato.

"I social network sono oggi per moltissime persone uno strumento quotidiano. Ma quali sono le potenzialità dei social e quali tipi di vantaggi possono portare? Considerato che secondo il report annuale di 'We Are Social' gli italiani li frequentano per ben due ore e mezza al giorno - viene riferito in una nota della tv di Stato -, sono o non sono una perdita di tempo? A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 20 aprile alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con gli scrittori Gaja Cenciarelli e Francesco Pecoraro."
La Rai segnala in ultimo: "Per Gaia Cenciarelli i social network sono un grande mezzo di comunicazione e, nonostante i loro potenziali lati negativi - tra cui l'attitudine a nutrire l'ego dei frustrati - sono il luogo virtuale ideale. Danno la possibilità di costruire una rete vera e propria di relazioni virtuali che si trasformano frequentemente in contatti reali. Facilitano e velocizzano i contatti di lavoro. Sono una buonissima fonte di informazione anche sull'attualità. Servono a divertirsi e a distrarsi. E sono una buona palestra di scrittura. Per Francesco Pecoraro, invece, i social network sono una perdita di tempo, o possono facilmente diventarlo. Sono infatti utili e inutili, importanti e superflui, interessanti e stupidi. Ciascuno di noi li usa in modo diverso, anche se di solito se ne fa un uso di tipo 'tribale', perché un vero rapporto con l'immensità della rete è individualmente insostenibile. Tuttavia i social, nella loro immediatezza quasi jazzistica, sono una buona palestra per la scrittura. E sono anche uno strumento per costruire vere amicizie. Solo che, secondo Pecoraro, possono dare dipendenza e rischiano di sottrarre troppo tempo alla vita e al lavoro."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: