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Non pagare il debito pubblico è lecito? A "Lo stato dell'arte", seconda serata 9 febbraio Rai5

"La questione del debito è il grande tema politico ed economico dell'epoca contemporanea. Pagare i debiti ed evitare il fallimento sembra essere diventata l'unica ragion d'essere del governo di uno Stato. A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 9 febbraio alle 23.15 su Rai5", viene scritto dalla tv di Stato.

"La questione del debito è il grande tema politico ed economico dell'epoca contemporanea. Pagare i debiti ed evitare il fallimento sembra essere diventata l'unica ragion d'essere del governo di uno Stato. Pagare il debito è davvero un imperativo categorico al quale sacrificare ogni altra possibilità? Oppure c'è un punto di rottura oltre il quale la scelta di non pagare il debito è lecita? E quali sono le conseguenze di cui occorre farsi carico? A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 9 febbraio alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Beniamino Quintieri, preside della facoltà di Economia all'Università di Roma Tor Vergata e Arrigo Manfredini, docente di Storia del Diritto Romano all'Università di Ferrara" illustrano dalla tv pubblica di Stato.
Si rende noto al termine: "Secondo Quintieri il debito pubblico ha in sé una potenziale dinamica esplosiva: è insostenibile e gli Stati sono ad altissimo rischio default. E' immorale, perché c'è disparità tra chi ci guadagna e chi lo sopporta, e le conseguenze ricadranno sulle innocenti generazioni future. Ma sarebbe possibile cancellarlo? Il debito esterno, cioè quello detenuto da cittadini stranieri, deve essere onorato pena il default del Paese - come il recente caso dell'Argentina - con costi di gran lunga superiori agli eventuali benefici. Nel caso invece di debito interno il consolidamento dei titoli distruggerebbe di fatto quella parte di risparmio nazionale detenuta sotto forma di titoli pubblici. Per il Governo diventerebbe molto difficile emettere altro debito e la sconfitta elettorale sarebbe inevitabile. Arrigo Manfredini sottolinea, invece, i vantaggi positivi della remissione del debito nella storia. rilevando come nei secoli la pratica della remissione del debito abbia generato sempre conseguenze positive: sull'economia di consumo, in termini di pace sociale, nella contrazione dei suicidi. Insomma, nella storia ha sempre vinto il principio del 'meglio poco che niente'."

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