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Lo stato dell'arte dei luoghi comuni: il dibattito su Rai 5, seconda serata 2 giugno

"Il luogo comune è sinonimo di ovvietà o di verità? A 'Lo Stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 2 giugno alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con lo scrittore e giornalista Giuseppe Culicchia e Massimo Prampolini, saggista e docente di Filosofia del linguaggio e Semiotica", scrive in un comunicato la tv pubblica di Stato.

"Il luogo comune è sinonimo di ovvietà o di verità? È un'espressione della saggezza popolare o il trionfo della superficialità? A 'Lo stato dell'arte' - viene fatto sapere in una nota della tv di Stato -, il programma di Rai Cultura in onda giovedì 2 giugno alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con lo scrittore e giornalista Giuseppe Culicchia, autore di 'Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità', e Massimo Prampolini, saggista e docente di Filosofia del linguaggio e Semiotica in diverse Università".

"Giuseppe Culicchia osserva come i luoghi comuni siano parte integrante della nostra vita quotidiana e, per quanto si possano ritenere superficiali, è quasi impossibile sfuggirne. Li usano gli organi di informazione a commento dei fatti di cronaca, costituiscono un'àncora di salvezza per dialogare con persone in seria difficoltà o addirittura gravemente malate, servono a pararsi le spalle e a non assumersi la responsabilità di sostenere opinioni non conformi. Ogni volta che ci scappa una frase fatta è l'ottusità del mondo che si sta impossessando di noi. Eppure capita a tutti, più volte al giorno, di perdersi in un luogo comune. Per Massimo Prampolini, invece, i luoghi comuni sono espressione della credulità, il contagio inarrestabile che propaga verità indubitabili quanto labili. Eppure costituiscono la trama delle certezze nel tessuto dell'esistenza, e senza le aree di sosta dei luoghi comuni la corsa a ostacoli della vita sarebbe insostenibile. Il luogo comune è una frase fatta e strafatta, è un detto non più pensato. Ma quali frasi, quali parole, quali sillabe possono vantarsi di essere 'pensate' ogni volta che vengono dette? Fuori da un luogo comune non si può che ricadere in un altro luogo comune" precisano in conclusione dalla Rai.

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