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La guerra è naturale? A Lo stato dell'arte, 17 marzo Rai5

"Da sempre gli uomini si sono interrogati sul perché della guerra e sulle conseguenze che essa comporta, non solo per i popoli, ma anche per gli assetti geopolitici delle nazioni.A 'Lo stato dell'arte' in onda 17 marzo alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con, Lucio Caracciolo, esperto di geopolitica e direttore della rivista Limes e il filosofo Giacomo Marramao", espone in una nota la Rai.

"Da sempre gli uomini si sono interrogati sul perché della guerra e sulle conseguenze che essa comporta, non solo per i popoli, ma anche per gli assetti geopolitici delle nazioni. Fonte di molte perdite umane e di scarsi successi, la guerra continua a coinvolgere, anche in questo secolo, nazioni di tutto il mondo a varie latitudini" scrive in un comunicato la Rai.
"Ma che cosa spinge gli uomini a intraprendere questa strada senza imparare dall'orrore del passato? A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 17 marzo alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con, Lucio Caracciolo, esperto di geopolitica e direttore della rivista Limes e il filosofo Giacomo Marramao" prosegue la tv di Stato.
"Per Lucio Caracciolo le guerre sono fenomeni storici, non naturali, determinati dalla volontà dell'uomo. Le guerre contemporanee sono conflitti civili, spesso provocati dalla disintegrazione delle istituzioni. Secondo Caracciolo il desiderio di guerra, persino in Europa, sembra non placarsi, come se una fine orribile fosse meglio di un orrore senza fine" si continua.
"Secondo Giacomo Marramao - viene descritto in conclusione -, invece, il carattere transculturale del fenomeno, presente in gradi e forme diverse in tutte le culture, ha prodotto un'apparenza di naturalità, inducendo alcuni studiosi a tentare una spiegazione della guerra nei termini di un'etologia dell'aggressività o di una polemologia naturalistica, imperniata sulla idea di una sostanziale continuità fra mondo animale e mondo umano. Entrambi gli approcci non sono in grado di spiegare come mai l'animale umano sia l'unica specie di mammifero che produca guerre intraspecifiche, fino alle forme estreme del genocidio e dell'annientamento del nemico."

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