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Il tradimento atto di libertà o di viltà? A Lo stato dell'arte, 9 marzo Rai5

"Cos'è, dunque, tradimento? Un atto di libertà o di viltà? A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 9 marzo alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Giulio Giorello, ordinario di filosofia della scienza presso l'Università degli Studi di Milano, e Andrea Tagliapietra, ordinario di Storia della filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano", informa in una nota la Rai.

"Tradire significa letteralmente 'consegnare ai nemici' - si espone in una nota dalla Rai -, venire meno ai propri doveri o disattendere i patti. Non è facile tracciare un confine tra un innocuo e anche sano cambiare idea e il vero e proprio tradimento, nella sua accezione negativa."
"Tuttavia dove cambiare idea sembra di più equivalere a un tradimento è ovviamente il campo della politica e quello dei sentimenti. Don Giovanni è un ineguagliabile 'traditore' - osserva dunque la tv di Stato -, come lo sono stati Bruto e Cassio che uccisero Cesare. O forse no? Don Giovanni in fondo non ha mai tradito se stesso, così come Bruto e Cassio sono stati fedeli alla Res Publica."
"Cos'è, dunque, tradimento? Un atto di libertà o di viltà? - si riporta inoltre - A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 9 marzo alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Giulio Giorello, ordinario di filosofia della scienza presso l'Università degli Studi di Milano, e Andrea Tagliapietra, ordinario di Storia della filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano."
"Per Giulio Giorello c'è anche un 'buon uso del tradimento' - viene precisato in conclusione -, specie quando cambiare idea è un segno di profonda novità politica, morale, sentimentale. Lo spirito del libertino come quello dell'eretico provoca salutari inquietudini in una società che altrimenti sarebbe di una noia insopportabile. Di diverso avviso Andrea Tagliapietra, secondo il quale il tradimento è un atto di viltà. Chi tradisce è vile perché tradisce alle spalle e sfrutta la fiducia altrui per ottenere un vantaggio indebito. Tradire non è un gesto così anticonformista e ribelle. Forse oggi è davvero anticonformista cercare di essere affidabili, costruire una continuità biografica e mantenere la parola data agli altri."

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