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I documenti ufficiali sul web, carta canta? A Lo Stato dell'Arte, 29 giugno Rai5

"Fino a non molto tempo fa i documenti ufficiali erano frutto di delibere e ben custoditi. Oggi, invece, con il web, assistiamo a un proliferare di documenti spontanei. A 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 29 giugno alle 23:00 su Rai5", rivela in una nota la Rai.

"Fino a non molto tempo fa i documenti ufficiali erano frutto di delibere e ben custoditi. Oggi, invece, con il web, assistiamo a un proliferare di documenti spontanei, informali e a volte imbarazzanti e non voluti. Di fronte a questa nuova documentalità è necessaria una riflessione" informano in una nota dalla Rai.
"Come si garantiscono i documenti? Come li si tutela? A 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 29 giugno alle 23:00 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Dino Falconio, notaio e giornalista, e Luigi Vicinanza, direttore de l''Espresso'. Per Dino Falconio, il passaggio dalla scrittura tradizionale alla versione digitale ha segnato una svolta epocale" prosegue la tv di Stato.
"La proliferazione di materiali dalla provenienza più disparata pone un problema di selezione: quanti fra questi documenti possono essere considerati autentici? Quanti tra questi possono essere considerati affidabili? In questa 'alluvione documentale' in cui ci troviamo - viene specificato quindi -, le nuove tecnologie possono garantire l'identificazione del mittente, ma non la qualità e l'autenticità dei contenuti. Nel mercato immobiliare e societario, il ruolo del notaio, coadiuvato dalle nuove tecnologie e dal web, è fondamentale per compiere una 'elezione delle informazioni' e per certificarne la verità."
Si descrive: "Secondo Luigi Vicinanza, in un'epoca che vede come mai prima d'ora una produzione enorme di documenti, la domanda da porsi diventa: chi certifica l'autenticità di un documento? E come verrà conservato? Il web ha reso più 'democratico' il rapporto tra l'individuo e la realtà, e ci ha portati nell'era della 'disintermediazione': ognuno fa da sé e non ha bisogno di mediatori."
Si illustra infine: "Dal punto di vista documentale questo si traduce, per esempio, nella maggiore diffusione di video chat in diretta su Facebook o Twitter al posto di interviste tradizionali. In questo contesto le figure del notaio e del giornalista sono centrali. Il notaio è il giudice preventivo di un contratto tra le parti. Il giornalista è il garante presso l'opinione pubblica della veridicità del proprio racconto. Entrambi lavorano su documenti e hanno il dovere di accertarne la fondatezza."

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