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Giornale sul web è ancora un quotidiano? A Lo Stato dell'Arte, 8 giugno Rai5

"Gloriosi quotidiani che cessano la pubblicazione su carta e continuano ad esistere soltanto sul web. Ma si può davvero dire che queste testate continuino ad esistere come quotidiani? A 'Lo Stato dell'Arte' in onda mercoledì 8 giugno alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con i giornalisti Francesca Sforza e Gianni Riotta", riferisce in una nota la tv di Stato.

"Prima era stato l'Independent. Adesso sta per succedere a El Pais. Gloriosi quotidiani che cessano la pubblicazione su carta e continuano ad esistere soltanto sul web. Ma si può davvero dire che queste testate continuino ad esistere come quotidiani? A 'Lo Stato dell'Arte' - viene diffuso in un comunicato dalla tv di Stato -, il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 8 giugno alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con i giornalisti Francesca Sforza e Gianni Riotta."
"Non è soltanto un fatto di carta o bit, ma anche di conformità a un formato ben definito rispetto a un formato del tutto aperto, sia spazialmente sia temporalmente, come quello del web. Si tratta davvero soltanto di un medium differente per continuare a trasmettere gli stessi messaggi, o c'è qualcosa d'altro che entra in gioco in questa trasformazione? Per l'editorialista e scrittore Gianni Riotta, la rivoluzione digitale governa ormai la nostra vita, lasciando in sospeso la domanda se, tra speranze e nevrosi, il web ci renda liberi o ci opprima, ci arricchisca o ci renda miserabili" prosegue la Rai.
"Comunque sia, a suo avviso non sarà certo la potenza della tecnologia a decidere le sorti della nostra rivoluzione, quanto i contenuti che l'uomo saprà creare. E, parlando di contenuti, secondo Riotta oggi bisogna fare i conti con il fatto che non esiste più una verità condivisa e ciascuno vuole una propria narrativa. Diventa quindi sempre più difficile, sia sul quotidiano cartaceo che su quello online, definire cosa sia una notizia. Francesca Sforza, giornalista responsabile dei contenuti digitali della redazione romana de La Stampa, ritiene che vadano considerati veri giornali sia quelli cartacei che quelli digitali. Il quotidiano in edicola resta un'abitudine, un rito, ma ora, con l'uso dei tablet, il tempo è diventato più liquido, senza confini, e bisogna saper trattenere l'attenzione del lettore sull'articolo. La selezione dei contenuti è un problema che riguarda entrambi i tipi di quotidiani, perché è sempre più difficile capire cosa sia importante e cosa no" si evidenzia in ultimo.

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