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Effetto Pauli e sfortuna: a Lo Stato dell'Arte, 7 luglio Rai5

"Persino un premio Nobel, Wolfang Pauli, era convinto di portare sfortuna ai propri esperimenti in laboratorio. Ma, allora, esiste la sfortuna? A 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 7 luglio alle 23.35 su Rai5", diffonde in una nota la tv di Stato.

"Persino un premio Nobel, Wolfang Pauli, era convinto di portare sfortuna ai propri esperimenti in laboratorio. Ma, allora, esiste la sfortuna? Ha ancora senso essere superstiziosi? A 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda giovedì 7 luglio alle 23.35 su Rai5, Maurizio Ferraris prova a 'riabilitare' la superstizione con il giornalista e scrittore Giuliano Capecelatro, e il giornalista scientifico Pietro Greco" rende noto la tv di Stato.
"Giuliano Capecelatro, prendendo spunto dalla travagliata figura di Cesare Della Valle, duca di Ventigliano, ci parlerà della figura dello iettatore e di come la superstizione sia destinata, in futuro, ad aumentare per la crescente divaricazione tra il sapere scientifico e le nostre pratiche quotidiane" prosegue la Rai.
Viene chiarito in ultimo: "A suo giudizio, anche la scienza con la meccanica quantistica sembra aver 'riabilitato' la superstizione, assegnando un ruolo centrale al caso e alla probabilità. Se il caso, quando è sfavorevole, si possa o non si possa chiamare sfortuna ha tutta l'aria di una disputa nominalistica. Pietro Greco ricorda che per la scienza la sfortuna non esiste. Si tratta, per dirla con Leopardi, di un 'errore popolare degli antichi' che si perpetua. Bisogna, inoltre, distinguere tra caso, sfortuna e probabilità. Ad esempio, la meccanica quantistica afferma che esiste il caso, ma non la sfortuna. È vero, però, che molti scienziati moderni, da Wolfang Pauli a Niels Bohr, tra il faceto (il primo) e il serio (il secondo) nella sfortuna ci credevano."

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