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Copiare a scuola e corruzione: a "Lo stato dell'arte", seconda serata 26 gennaio Rai5

"Tutti o quasi sono d'accordo sul fatto che copiare a scuola non sia una cosa giusta. Ma è una colpa grave o un peccato veniale? A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 26 gennaio alle 23.15 su Rai5", si mette al corrente in un comunicato dalla tv pubblica di Stato.

"Tutti o quasi sono d'accordo sul fatto che copiare a scuola non sia una cosa giusta. Ma è una colpa grave o un peccato veniale? In ambito scolastico la copiatura sembra essere derubricata a peccato veniale, mentre alcuni studiosi della società hanno sostenuto che si tratta di una forma di avvelenamento delle sorgenti del senso civico" riferisce con un comunicato la tv di Stato.
"A 'Lo stato dell'arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 26 gennaio alle 23.15 su Rai5, Maurizio Ferraris ne parla con Marcello Dei, sociologo dell'educazione e Luigi Alfieri, docente di sociologia all'Università di Urbino. Secondo Marcello Dei, l'assoluzione a priori degli imbrogli scolastici, combinandosi con alcuni tratti culturali quali il familismo, le raccomandazioni, l'ideologia della furbizia e la scarsa fiducia negli altri, contribuisce al formarsi di una mentalità che va a braccetto con le pratiche corruttive" si prosegue.
Viene divulgato ancora: "Quindi la pratica del copiare a scuola non andrebbe sottovalutata, né considerata semplicemente un atto goliardico o creativo. E' certamente un fatto che, per la sua diffusione e la sua trasversalità, merita una seria attenzione perché potrebbe costituire l'anticamera di pericolose derive sociali."
"Di diverso avviso Luigi Alfieri, secondo il quale copiare non sarà un atto eroico, ma uno studente che denuncia chi copia o rifiuta di aiutare un compagno in difficoltà viola un principio ben più importante del rispetto dell'autorità o del merito" si continua.
Nella nota la televisione pubblica afferma infine: "Viola il principio della fraternità. Insomma, a scuola bisogna imparare tanto a obbedire quanto a disobbedire, tanto a rispettare l'autorità quanto a difendersi dall'autorità. Secondo Alfieri, la scuola deve fornire abilità, competenze e anche valori, ma non premiare meriti e punire demeriti: quel tipo di scuola competitiva e meritocratica è una scuola fallita."

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