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Calcio: fenomeno culturale o strumento di dominio?

"Il calcio è un fenomeno culturale o uno strumento di dominio? Maurizio Ferraris ne parla a 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 5 luglio alle 23.15 su Rai5", rende noto la Rai.

"Il calcio, che in Italia ha un seguito senza pari, potrebbe essere un modello per lo sport per meritocrazia, lealtà, inclusione sociale? Da una parte si è tentati di considerare lo sport, e il calcio in particolare, una pratica culturale a pieno titolo, il cui valore estetico è stato esaltato da scrittori come Soriano, Galeano, Hornby, Marias. D'altra parte, però, non si possono negare le derive negative che il calcio ha raggiunto, e l'uso politico ed economico che se ne fa nel nostro Paese" fanno sapere in un comunicato dalla Rai.
"Quindi, il calcio è un fenomeno culturale o uno strumento di dominio? Maurizio Ferraris ne parla a 'Lo Stato dell'Arte', il programma di Rai Cultura in onda martedì 5 luglio alle 23.15 su Rai5, con Francesca Serafini, saggista e sceneggiatrice, autrice de 'Di calcio non si parla', e Stefano Santachiara, giornalista e autore di 'Calcio, carogne, gattopardi. Il controllo sociale del potere finanziario e politico ai tempi di Berlusconi e Renzi'" prosegue la tv di Stato.
"Per Francesca Serafini il calcio è uno spettacolo e una forma di narrazione - si segnala in conclusione -, con eroi, antagonisti e trame sempre imprevedibili. È il trionfo del genio e della bellezza del gesto tecnico, è la celebrazione del 'qui e ora'. La vitalità e la giovinezza dei suoi interpreti contagiano e fanno palpitare anche stando comodamente seduti sul proprio divano. Rappresenta, per dirla con le parole di Marias, un 'ritorno settimanale all'infanzia'. Pur non negando il volto positivo del calcio, Stefano Santachiara ne sottolinea, invece, gli aspetti negativi. Il calcio è un'arma di distrazione di massa, di cui si è fatto un uso strumentale sia in regimi dittatoriali che in democrazia. Il calcio è condizionato da forti interessi finanziari e colpito dalla corruzione. In definitiva il calcio è anche un modello diseducativo per i suoi campioni strapagati, per l'omofobia e il maschilismo espresso da alcune tifoserie."

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