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La Grande Storia di mistiche e apparizioni: Natuzza, Sindone, Medjugorje, 10 giugno Rai3

"Un affascinante viaggio nella fede raccontata da tre punti di vista diversi e all'apparenza lontani, nella puntata de 'La Grande Storia', con il contributo di Paolo Mieli, in onda venerdì 10 giugno, alle 21.05, su Rai3", spiega in una nota la tv di Stato.

"Un affascinante viaggio nella fede raccontata da tre punti di vista diversi e all'apparenza lontani, nella puntata de 'La Grande Storia', con il contributo di Paolo Mieli, in onda venerdì 10 giugno, alle 21.05, su Rai3. Si parte con la storia di una donna semplice e straordinaria allo stesso tempo: 'Natuzza, la visionaria di Paravati', di Laura Muzzapappa" si riporta in un comunicato dalla tv di Stato.
"La vicenda di Natuzza Evolo - osserva dunque la Rai -, per tutti Mamma Natuzza, è un racconto di devozione, di amore e di pellegrinaggio di tanti fedeli. Una storia di beatitudine. Si parlerà, poi, della 'Sindone, tra fede e scienza' un reportage di Andrea Orbicciani e Paolo Pellegrini. A differenza delle altre reliquie della Cristianità, la cui attendibilità storica è quasi sempre molto discutibile, la Sindone di Torino è uno dei reperti storici più affascinanti, misteriosi e controversi. Nessun'altra reliquia è stata così minuziosamente esaminata da scienziati e specialisti."

Viene illustrato quindi: "Ma la Sindone di Torino è davvero il lenzuolo che avvolse il corpo di Gesù oppure è l'opera abilissima di un falsario medievale? Si tratterebbe di un falso medievale, questo il responso dopo l'esame al carbonio 14 del 1988."
"Ma successivamente molti studiosi hanno contestato quei risultati. In ogni caso la posizione della Chiesa - si precisa -, che non si è mai pronunciata ufficialmente sull'autenticità del telo, resta invariata: la Sindone rimane l'icona della sofferenza umana. E anche i milioni di fedeli e di pellegrini accorsi alle ultime ostensioni, nel 2010 e quella recente del 2015, vi riconoscono l'immagine più emozionante e sconvolgente della sofferenza di Dio fatto uomo. L'ultima parte della puntata sarà invece dedicata alle apparizioni della Madonna di Medjugorje. Nietta La Scala nel suo reportage dal titolo 'Medjugorje, tra devozione e affari' parlerà di questo difficile connubio. Nel giugno 1981 in un paese sperduto tra i monti della Bosnia Erzegovina, sei ragazzi da i 17 ai 10 anni, raccontano di aver visto la Madonna. Dal quel lontano 1981 pare abbiano ricevuto 1074 messaggi della Madonna, diffusi nel mondo da radio e siti web, e persino app per smartphone e tablet. Intanto sono sorti 18.000 posti letto e 1.500 persone sono impiegate nel settore turistico per accogliere il milione di fedeli che ogni anno arriva. Un evento su cui la Chiesa è rimasta prudente, guardinga, diffidente, tra giudizi sospesi, commissioni, dichiarazioni ecclesiali. Il 18 gennaio del 2014 la commissione Ruini ha chiuso i lavori e ha consegnato a Papa Francesco il dossier Medjugorje."
"Ma il Pontefice non si è ancora espresso anche se in un'omelia a Santa Marta ha ribadito: 'La Madonna non è un capoufficio della Posta - si chiarisce infine -, che invia messaggi tutti i giorni!' Parole che sono suonate come un richiamo, un rimprovero, forse una condanna, e accrescono l'attesa per la decisione del Papa."

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