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Dove vanno a finire i fondi europei al Sud? RegionEuropa, 3 aprile Rai3

"È vero che le regioni italiane, in particolare al sud, usano male o in modo addirittura illegale le risorse che Bruxelles destina ai territori locali? A 'RegionEuropa' - il settimanale europeo della Tgr a cura di Dario Carella, in onda domenica 3 aprile alle 11.30 su Rai3", riporta in un comunicato la Rai.

"È vero che le Regioni italiane, in particolare al Sud, usano male o in modo addirittura illegale le risorse che Bruxelles destina ai territori locali? E cosa succede nel Mezzogiorno ai fondi regionali per lo sviluppo economico e la coesione sociale? Grazie alle misure messe in atto dal governo italiano, si scopre che queste regioni, già virtuose con i fondi 2007-2013, hanno presentato progetti per la programmazione 2014-2020 incentrati sullo sviluppo dell'economia digitale 2.0, in linea con i territori più avanzati del nord Europa" fanno sapere in una nota dalla Rai.
La tv pubblica di Stato comunica in ultimo: "A 'RegionEuropa' - il settimanale europeo della Tgr a cura di Dario Carella, in onda domenica 3 aprile alle 11.30 su Rai3 e sul web in live streaming ai siti www.rainews.it/TGR e www.regioneuropa.rai.it - il caso della Calabria e del progetto 'Calabria Digitale', presentato nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles, e realizzato dalla Regione in collaborazione con 'Calabresi Creativi' e 'Calabria Innova'. Le soluzioni digitali pensate per il territorio hanno portato la Calabria a essere classificata a livello europeo 'Terra di Start Up', non solo per il numero delle iniziative nel settore dell'ICT, ma anche per la loro qualità. Ne parla Paolo Praticò, direttore generale della programmazione comunitaria della Calabria, mentre gli europarlamentari LauraFerrara, Andrea Cozzolino e Gianni Pittella presentano l'esempio calabro come una delle 'best practises' da seguire in tutto il Sud, in coordinamento con le modalità di euro progettazione elaborate dalla Camera di Commercio Belgo Italiana di Bruxelles. Da Bruxelles, Pierluigi Boda, responsabile dei rapporti con i media dell'organismo UE che riunisce oltre 460 regioni e istituzioni locali dell'Unione Europea, anticipa i temi dell'assemblea plenaria delle regioni europee dedicata all''Agenda Urbana'. In sommario, anche l'affermarsi a livello europeo, in cima alle classifiche di 'best practises' e 'best organization', del settore cooperativo agroalimentare. Al microfono di Antonio Silvestri lo racconta Giampiero Calzolari, presidente del gruppo Granarolo, passato in pochi anni dal 2 al 20 per cento del proprio export. L'Italia ha il 27 per cento delle cooperative agricole di tutta l'Ue che esprimono solo il 10 per cento del fatturato. Secondo Giovanni Luppi, riconfermato Presidente di Legacoop Agroalimentare, questo gap può essere colmato da uno sviluppo sempre maggiore del sistema cooperativistico, attraverso una fusione che porti il 'made in Italy' in Europa, e negli organismi cooperativi internazionali, come un unico soggetto. Si volta pagina con una riflessione di Matteo Lazzarini, segretario generale della camera di Commercio Belgo Italiana a Bruxelles, a due settimane dagli attentati dell'ISIS, sulla capitale dell'Unione Europea come città multietnica, spesso mal descritta e mal compresa nella sua complessità sociale. Infine, l'appuntamento con 'Opportunità Europa', in collaborazione con il centro 'Europe Direct Emilia', presenta il bando del sottoprogramma 'Media' per la formazione di professionisti del settore audiovisivo, una selezione per un posto di tossicologo all'Agenzia per la Sicurezza alimentare di Parma e un concorso per gli studenti in occasione della festa dell'Europa del 9 maggio."

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