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Dai primi tre profughi di Lampedusa ad oggi: A Sua Immagine, 26 marzo Rai1

"Nel 1991, tre 'turchi' arrivano sulle coste dell'isola di Lampedusa. Non sono davvero turchi, ma profughi che vengono dal sud del mondo. Ad accoglierli, in mezzo alla popolazione, c'è un medico. È la storia di Pietro Bartolo, l'ospite della puntata di sabato 26 marzo di 'A Sua Immagine', su Rai1 alle 17.10, che cade nel Sabato Santo", informa in un comunicato la tv pubblica.

"Nel 1991, tre 'turchi' arrivano sulle coste dell'isola di Lampedusa. - riferisce in una nota la Rai - Non sono davvero turchi, ma profughi che vengono dal sud del mondo. Ad accoglierli, in mezzo alla popolazione, c'è un medico."
"Ancora non sa che a questo primo sbarco ne seguiranno altre centinaia, che dai primi tre 'turchi' Lampedusa diverrà l'approdo di decine di migliaia di disperati. Ancora non sa che questo fenomeno, provocato da fame e guerra, gli cambierà la vita. È la storia di Pietro Bartolo, l'ospite della puntata di sabato 26 marzo di 'A Sua Immagine', su Rai1 alle 17.10, che cade nel Sabato Santo" prosegue la tv di Stato.
Viene descritto: "Proprio nel giorno del 'silenzio di Dio', quando Cristo scende agli inferi prima della resurrezione, questo straordinario medico racconta come il silenzio e l'indifferenza non abbiano mai colpito la sua vita e quella della sua comunità."
"Insieme a Lorena Bianchetti - si specifica inoltre -, Bartolo ripercorre una storia fatta di tanto dolore ma anche di enormi gioie. Come quella di Kebrat, che sembrava morta ed è tornata in vita. O come l'Orso d'Oro vinto dal regista Gianfranco Rosi che, del suo 'Fuocoammare', ha fatto di Bartolo il protagonista. Subito dopo la prima parte, la linea passa a 'Le ragioni della speranza'. Questa settimana si ricorda un grande martire contemporaneo: don Pino Puglisi, un prete normale, totalmente dedito alle sue pecore. La mafia lo ha voluto eliminare fisicamente. La Chiesa lo ha elevato agli onori degli altari."
Si segnala in conclusione: "Don Maurizio Patriciello celebra la risurrezione nei luoghi del parroco di Brancaccio, a Palermo, incontrando alcuni dei figli spirituali che hanno raccolto eredità e sfide del Beato Puglisi."

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