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Stasera in tv ad "a.C.d.C": Congresso di Vienna tra spie, amanti e diplomazia

"Dopo la caduta di Napoleone, nella capitale dell'impero austriaco si riuniscono i rappresentanti delle grandi potenze europee per ridisegnare la carta dell'Europa dopo vent'anni di sconvolgimenti provocati dalla Rivoluzione Francese e dalle guerre napoleoniche. Al Congresso di Vienna è dedicata la puntata dal titolo 'Spie, amanti e diplomazia' per il ciclo 'a.C.d.C'. - in onda giovedì 2 luglio alle 21.30 su Rai Storia", spiegano in un comunicato dalla tv pubblica di Stato.

"Dopo la caduta di Napoleone - riferisce con un comunicato la Rai -, nella capitale dell'impero austriaco si riuniscono i rappresentanti delle grandi potenze europee per ridisegnare la carta dell'Europa dopo vent'anni di sconvolgimenti provocati dalla Rivoluzione Francese e dalle guerre napoleoniche."
"Al Congresso di Vienna è dedicata la puntata dal titolo 'Spie, amanti e diplomazia' per il ciclo 'a.C.d.C'. - in onda giovedì 2 luglio alle 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale terreste e ch.23 Tivù Sat - con un'introduzione di Alessandro Barbero. Il grande congresso internazionale comincia nell'autunno del 1814 – Napoleone è in esilio all'isola d'Elba – e si conclude, otto mesi dopo, nel giugno 1815. Nel frattempo Napoleone torna a regnare di nuovo a Parigi, ma durerà poco, cento giorni. Il duca di Wellington, uno dei rappresentanti dell'Inghilterra al congresso, parte da Vienna giusto in tempo per andare a affrontare Napoleone a Waterloo. Il congresso dura otto mesi e sono otto mesi di trattative diplomatiche sfiancanti, per decidere il destino dei popoli. Con la caduta di Napoleone era tornato il principio che i re e i loro ministri decidevano per il bene di tutti senza dover rendere conto a nessuno" prosegue la tv di Stato.
"Un uomo schietto, il feldmaresciallo prussiano von Blúcher, disse che il congresso gli ricordava la fiera di una cittadina di provincia, dove tutti lustrano il bestiame per venderlo meglio e truffare il compratore. In questo documentario si è scelto proprio il punto di vista del compratore che vede il bestiame bello lustro e spalanca gli occhi per l'ammirazione" si continua.
Nella nota della televisione pubblica dunque si osserva: "Perché tutti quegli imperatori e re e principi e feldmarescialli, e naturalmente imperatrici e principesse e arciduchesse, erano gente elegante e raffinata, vivevano nel lusso, e quando non stavano al tavolo dei negoziati passavano il tempo tra feste, banchetti e soprattutto balli."

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