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Speciale Il Tempo e la Storia 2 dicembre: alla riscoperta degli anni '80

"Un viaggio da Sud a Nord, nelle pieghe del Paese, alla riscoperta degli anni '80. Nella puntata speciale di 'Il Tempo e la Storia', in onda mercoledì 2 dicembre alle 21.30 su Rai Storia", viene scritto in una nota dalla Rai.

"Un viaggio da Sud a Nord, nelle pieghe del Paese, alla riscoperta degli anni '80, che hanno segnato l'immaginario dell'Italia contemporanea e hanno creato un irreversibile spartiacque tra i bui, e al tempo stesso progressisti, anni '70 e gli ultimi due decenni. Lo percorre Carlo Greppi in compagnia dello lo scrittore Isaia Sales e degli storici Giovanni Gozzini e Marco Gervasoni nella puntata speciale di 'Il Tempo e la Storia', in onda mercoledì 2 dicembre alle 21.30 su Rai Storia" apre con un comunicato la tv pubblica di Stato.
Si osserva quindi: "Negli anni '80 l'Italia conosce profondi cambiamenti e quella mutazione antropologica è oggi un fenomeno che si può osservare e storicizzare con la giusta distanza. Nel decennio la politica, la televisione, l'economia e il costume, tutti gli aspetti della società civile, cambiano i connotati. E si gettano le basi della dissoluzione della cosiddetta Prima Repubblica."
"Il racconto parte all'alba del decennio con uno degli eventi più tragici della storia recente: il terribile terremoto in Irpinia che non solo distrugge una parte dimenticata e antica del paese, ma getta una luce inquietante sulla divaricazione tra Sud e Nord, aprendo una nuova e contemporanea questione meridionale che a tutt'oggi non è risolta" si prosegue.
Si annota dunque: "Ma tra il Nord e il Sud c'è una terza Italia che proprio nel decennio degli anni '80 muta la propria fisionomia; è il 'Nord est', che da rurale, cattolico e conservatore, cambia repentinamente passo verso una modernizzazione disumanizzata, individualista e votata al 'dio' denaro. Le conseguenze di questi cambiamenti sono oggi evidenti e i figli di quelle generazioni devono fare i conti con le scelte frettolose e spesso sciagurate di un'economia e di una politica che hanno smarrito la rotta."
"E, infine, c'è Milano, la Milano da bere, la capitale del nord che viaggia a ritmo doppio, la città laboratorio politico, economico e culturale, la città che vede nascere negli anni '80 i movimenti più incisivi e duraturi nei decenni successivi, ma che diventa anche il simbolo della disgregazione della Prima Repubblica" si riferisce in ultimo nella nota.

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