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Sanremo 2014, direttore Gubitosi sfida Beppe Grillo su dati bilancio Rai 2013

Risultati in termini di ascolto "tutto sommato modesti" quelli della prima serata del Festival di Sanremo 2014, commenta la Aiart, perché fa più notizia "la sortita di Beppe Grillo" fuori dall'Ariston. E proprio agli attacchi di Beppe Grillo replica il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, che lancia una sfida al leader del MoVimento 5 Stelle sul bilancio della Rai del 2013.

Sono stati di 10 milioni e 938mila, con uno share del 45.93 per cento, i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima serata della 64esima Festival della Canzone Italiana. Luca Borgomeo, presidente dell'Aiart (Associazione spettatori onlus), sottolinea in una nota: "Risultati di ascolto tutto sommato modesti per il Festival di Sanremo. - e si domanda - Aver investito tutti questi soldi in uno spettacolo consunto ne è valsa la pena?". "Alla fine fanno più notizia le contestazioni, come quelle dei disoccupati, o la sortita di Beppe Grillo, che non lo spettacolo in se stesso" continua Borgomeo, concludendo: "Abbiamo l'impressione che ormai Sanremo sia lontano anni luce dalle reali esigenze televisive italiani". E proprio a proposito degli attacchi di Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, fuori dall'Ariston prima dell'inizio della prima serata di Sanremo 2014 replica il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi. In un post sul suo blog, Beppe Grillo ha infatti scritto: "Il bilancio (della Rai, ndr) del 2013 dovrebbe chiudersi con una perdita che sfiora i 400 milioni di euro". Gubitosi chiarisce: "La previsione sui dati del bilancio della Rai che Grillo ha annunciato ieri sera fuori dall'Ariston è falsa e visibilmente irrealistica. - e annuncia - Sono pronto a fare una scommessa. Se ha ragione lui e il bilancio è peggiorato e chiude con una perdita di 400 milioni, lavorerò un anno gratis e devolverò il mio stipendio in beneficenza alla onlus che Beppe Grillo indicherà. Se invece ho ragione io e non solo non c'è un buco raddoppiato ma anzi i conti sono in grandissimo miglioramento rispetto all'anno scorso, Grillo devolverà la stessa cifra alla Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin o al Premio Ilaria Alpi, di cui ricorre quest'anno il ventennale della scomparsa. Persone che ben rappresentano l'abnegazione, la professionalità e il senso di servizio pubblico che questa azienda esprime e che lui sistematicamente offende". Il direttore generale della Rai quindi conclude: "Un conto sono gli attacchi ai vertici aziendali, a cui sono ormai abituato e che fanno parte degli oneri dell'incarico, un conto invece è l'aggressione costante e ingiustificata alla professionalità di migliaia di persone che lavorano alla Rai, che meritano rispetto e che, da direttore generale, non posso accettare".

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