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Riforma Rai: voto slitta dopo ok a legge stabilità 2016

Dopo che per due volte è venuto a mancare il numero legale in Aula il voto finale sul ddl di riforma della Rai slitta alla settimana prossima, dopo il voto ai ddl di bilancio e alla legge di stabilità.

Dopo che per due volte è venuto a mancare il numero legale in Aula, la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama convocata dal presidente Pietro Grasso ha deciso che il voto finale sul ddl di riforma della Rai slitta alla settimana prossima, dopo il voto ai ddl di bilancio e alla legge di stabilità.
Nonostante questo Raffele Ranucci, relatore del provvedimento e senatore del PD, assicura che "sia in Commissione che in aula si è animato un confronto molto franco, a volte duro, ma costruttivo che ha permesso di superare la logica impropria dell'intromissione della politica nella gestione quotidiana della Rai. - aggiungendo - Con questa riforma il rapporto fra servizio pubblico e istituzioni resta forte, con l'elezione di quattro dei sette consiglieri da parte di Camera e Senato, ma quest'ultime saranno equidistanti. Sarà compito della commissione di Vigilanza accertare il rispetto dei criteri di imparzialità e pluralismo dell'informazione."
"La riforma introduce importanti novità in materia di governance con l'istituzione della figura dell'Amministratore delegato, le cui competenze in una prima fase saranno espletate dal Direttore generale. - precisa - Resta la delega sul riassetto normativo del settore, affidata al governo che può adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per la modifica del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, seguendo alcuni criteri direttivi."
"Auspico che quest'ultimo passaggio avvenga in tempi rapidi affinché la riforma dell'azienda pubblica di servizio radiotelevisivo e di informazione sia completa sotto tutti i punti di vista" conclude l'esponente dem.

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