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Rai5, Museo Italia 26 agosto: Raffaello e Michelangelo nei Musei Vaticani

"'L'antologia più importante al mondo della grande pittura rinascimentale italiana'. Così Antonio Paolucci descrive la Cappella Sistina nella puntata di Museo Italia dal titolo 'Raffaello e Michelangelo nei Musei Vaticani', che Rai Cultura trasmette su Rai5 mercoledì 26 agosto alle 21.15", si spiega in un comunicato della tv di Stato.

"'L'antologia più importante al mondo della grande pittura rinascimentale italiana'. Così Antonio Paolucci descrive la Cappella Sistina nella puntata di Museo Italia dal titolo 'Raffaello e Michelangelo nei Musei Vaticani' - apre con un comunicato la tv di Stato -, che Rai Cultura trasmette su Rai5 mercoledì 26 agosto alle 21.15."
"Paolucci spiega come qui abbiano lavorato i grandi della storia dell'arte: Perugino, Botticelli, Ghirlandaio e, protagonista assoluto, Michelangelo con le sue Storie dell'Antico Testamento e il terribile immenso Giudizio Universale" si prosegue.
"Voluta da papa Sisto IV Della Rovere - si rileva -, la Cappella ha le misure del distrutto Tempio di Gerusalemme a simboleggiare la nuova, definitiva alleanza tra Dio e il suo popolo. Le immagini raccontano, in una sorta di immenso catechismo figurato, le basi della dottrina cattolica dal fiat lux all'Apocalisse."
"Il primo ciclo di interventi, quello sulle pareti con le Storie di Mosè e le Storie di Cristo, viene realizzato dunque dai grandi artisti del momento, su incarico di Sisto IV" si continua.
"Solo molti anni dopo Giulio II, nipote di papa Sisto, chiama Michelangelo per affrescare la volta della Cappella. Per più decenni, anni terribili con la Riforma luterana e l'invasione straniera dell'Italia, la Cappella resta non finita. Poi papa Paolo III Farnese chiama Michelangelo, ormai anziano, per completane l'iconografia con le immagini della fine di tutto: l'Apocalisse. Le Stanze costituivano parte dell'appartamento privato di papa Giulio II: la sala da pranzo, la biblioteca, la sala delle udienze e la grande sala delle cerimonie ufficiali. Il papa affidò al giovanissimo ma già celeberrimo Raffaello il compito di affrescare il suo appartamento, con immagini che traducessero un complesso programma di teologia, sapienza, antropologia e politica. La Stanza dell'incendio di Borgo, la Stanza della Segnatura, la Stanza di Eliodoro e infine quella di Costantino. La puntata si conclude con una visita alla Pinacoteca vaticana. Qui sono raccolte opere di molti grandi artisti, da Beato Angelico a Leonardo, da Domenichino a Poussin. Tra questi Antonio Paolucci pone l'accento su tre capolavori assoluti: il Polittico Stefaneschi di Giotto, la Trasfigurazione di Raffaello e la Deposizione di Caravaggio" si sottolinea al termine.

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