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Rai3, Report Cult 1 settembre: la sicurezza alimentare

"Gli approfondimenti di Report sulla sicurezza alimentare. Tra le inchieste di questa settimana, in onda martedì 1 settembre alle 24.05 su Rai3, 'Vitelli dopati' di Sabrina Giannini. A seguire 'Indicazione geografica' di Giuliano Marrucci e 'I peccati della carne' di Emilio Casalini", segnalano in un comunicato dalla tv pubblica di Stato.

"Gli approfondimenti di Report sulla sicurezza alimentare. Tra le inchieste di questa settimana, in onda martedì 1 settembre alle 24.05 su Rai3, 'Vitelli dopati' di Sabrina Giannini. L'inchiesta svela in esclusiva gli atti della magistratura di Cuneo sul commercio delle carni dopate di migliaia di vitelli a carne bianca e l'intervista esclusiva di un veterinario della Asl corrotto da due grandi allevatori italiani di vitelli coinvolti" diffonde in una nota la tv pubblica.
"Dalle intercettazioni emerge come grossisti e macellatori fossero a conoscenza dell'utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un'indagine degna dell'antimafia - divulga ancora la Rai -, con intercettazioni e pedinamenti, e questo perché i controlli non avevano rilevato nessuna anomalia. I nostri ministri negli anni hanno decantato un sistema di controllo inefficace che proprio in questi giorni è stato pubblicato dal Ministero della Salute (Report ad aprile lo mostrò in anteprima). I soliti dati confortanti che in realtà non sono in grado di trovare farmaci in eccesso, sostanze dopanti e residui indesiderati. Per volontà della politica italiana ed europea, visto che i sistemi di controllo esisterebbero; a seguire 'Indicazione geografica' di Giuliano Marrucci. Per proteggere i prodotti di qualità del territorio, l'Unione Europea da anni emette certificati DOP e IGP, che vengono promossi anche negli spazi di Expo 2015."
Viene precisato in aggiunta: "Ma ad essere tutelata, più dei consumatori, delle tradizioni e dei piccoli produttori, è una forma di concorrenza che impone di levare dai disciplinari ogni riferimento aggiuntivo sulla provenienza delle materie prime, a discapito di potenziali filiere locali virtuose dal punto di vista economico e ambientale."
Si osserva di seguito: "E' successo così a Recco per la focaccia al formaggio IGP, succede a Modena per l'aceto balsamico, e sta continuando a succedere in Romagna con la lunga diatriba sulla piadina e ad Andria per la burrata; infine, 'I peccati della carne' di Emilio Casalini."
Si illustra in conclusione nel comunicato: "Cosa significa Made in Italy nel mondo dei prosciutti? Oggi è sufficiente che un maiale straniero venga lavorato in Italia per prendere la nostra 'cittadinanza'. Un'italianità solo apparente nei prodotti lavorati mentre l'origine della carne è spesso straniera. Nell'inchiesta firmata da Emilio Casalini emerge che la tracciabilità per le carni di maiale lavorate oggi non è prevista e il vero prodotto italiano rischia sempre più di scomparire sotto i colpi della concorrenza straniera e i trucchi degli allevatori nostrani."

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