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Rai: presentato il bilancio sociale 2014

"La Rai ha il suo Bilancio Sociale. Prima azienda radiotelevisiva in Italia e prima anche in Europa per la certificazione secondo standard internazionali. Un primato rappresentato dalla 'fotografia' dell'azienda in tutte le sue sfaccettature, illustrato dalla presidente Anna Maria Tarantola, dal direttore generale Luigi Gubitosi e dal direttore della comunicazione e relazioni esterne, Costanza Esclapon", viene illustrato in una nota della tv di Stato.

"La Rai ha il suo Bilancio Sociale. Prima azienda radiotelevisiva in Italia e prima anche in Europa per la certificazione secondo standard internazionali. Un primato rappresentato dalla 'fotografia' dell'azienda in tutte le sue sfaccettature - viene divulgato in un comunicato dalla tv di Stato -, illustrato dalla presidente Anna Maria Tarantola, dal direttore generale Luigi Gubitosi e dal direttore della comunicazione e relazioni esterne, Costanza Esclapon."
"Il bilancio sociale (2014, ndr) è la prima tappa di un percorso teso a rendere la Rai sempre più Servizio Pubblico, uno strumento che intende sottolineare i valori di responsabilità sociale e di sostenibilità, ma è anche un modo per garantire trasparenza e per concretizzare la propria indipendenza" si prosegue.
"Nel capitolo Offerta - si rileva -,ad esempio,i numeri di quanto è andato in onda nel 2014: il 71,4% lo spazio dedicato dalle tre reti generaliste ai generi predeterminati a fronte delll'obbligo del 70% dato dal contratto di servizio. Il 27,5% è per l'informazione, 4% sport, 13,8% produzioni italiane ed europee, 10,7% cultura, 10,1% programmi di servizio, 5,3% offerta per bambini, 10,3% film e fiction extra europee, 18,3% intrattenimento. Cresce il web con una media mensile di 176 mila pagine viste (nel 2013 erano 149 mila) mentre i soli Podcast radio nel 2014 hanno toccato gli 80 milioni di download. Tra i temi sensibili promossi, le donne, la tutela dell'infanzia, disabilità e inclusione sociale. «Il bilancio sociale è componente integrante del rendiconto che si fa sulla propria attività e dovrebbe essere nel Dna di ogni azienda - ha affermato il direttore generale Luigi Gubitosi -. È un atto di trasparenza sulle nostre attività. Aprirsi agli stakeholders serve anche ad aiutare loro a darci il giusto feedback. Il bilancio sociale è destinato a trasformarsi in uno strumento di lavoro per noi e per gli altri, perché proprio gli altri ci comunichino dove noi possiamo migliorare. Sono certo che crescerà negli anni e sarà parte integrante della comunicazione della Rai»."
Si segnala inoltre: "Il Bilancio Sociale è diviso in dieci aree: identità; governance; riferimenti economici; etica, efficacia e trasparenza nella gestione; la componente tecnologica; l'offerta radiofonica e televisiva; il linguaggio della memoria, attraverso le Teche; l'impegno diretto sui temi del sociale; la responsabilità verso le risorse umane; la responsabilità nei confronti dell'ambiente."
"«Per noi - ha dichiarato la Presidente Anna Maria Tarantola - è fondamentale il rispetto sostanziale, e non formale, delle regole e dei valori condivisi che costituiscono le fondamenta degli strumenti di cui il Gruppo Rai si è dotato nel corso di questi ultimi anni, vale a dire il nuovo Codice Etico, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, l'aggiornamento del Modello 231, le istruzioni interne per le procedure di affidamento delle attività a fornitori esterni, il processo di Risk Assessment e la Policy di Genere. Presentare ora il Bilancio e non attendere che tutto il processo fosse completato ha rappresentato una scelta coraggiosa, una presa di coscienza di quello che è stato fatto e che si deve ancora fare»." si continua.
"Costanza Esclapon, che con il Segretariato Sociale, ha tradotto in realtà questo progetto, ha illustrato le 10 macro-aree in cui il bilancio sociale Rai è suddiviso. «Compito non semplice quello di fare una mappatura che evidenziasse gli indicatori della sostenibilità facendo un grande e profondo esercizio di trasparenza - ha detto il direttore della Comunicazione e relazioni esterne -. Ed è una strada da cui è ormai difficile tornare indietro, perché andrà a costruire un'impalcatura su cui verrà redatto nei prossimi anni »" si puntualizza in ultimo.

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