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Rai: fortissima in tv, poco incisiva sul digitale. Verso unica News online

Progetto informazione Rai.

"Il Consiglio di Amministrazione Rai riunitosi sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto ha ascoltato la relazione del Direttore editoriale per l'Offerta informativa Carlo Verdelli relativa allo sviluppo del 'Progetto informazione Rai'. Fortissima in tv, poco incisiva sul digitale: questo è il quadro attuale dell'informazione Rai illustrato da Verdelli nella sua introduzione secondo cui il gap sui nuovi media va recuperato in fretta pena un progressivo indebolimento dell'azienda e la sua contestuale condanna alla perdita di un ruolo incisivo dell'informazione" illustrano in una nota dalla tv di Stato.

Viene precisato dunque: "Dal punto di vista del prodotto, si punta alla creazione di un'offerta digitale competitiva. Sul fronte organizzativo questo comporterà la necessità della revisione di tutti i processi a supporto dell'informazione e di un percorso che porti ad un'unica organizzazione delle News digitali in grado di coordinare i contenuti e i brand delle testate giornalistiche. Il piano strategico che dovrebbe portare ad un'unica grande redazione digital delle news sarà messo a punto operativamente nei prossimi mesi. L'obiettivo è di arrivare entro il 2017 a portare l'offerta informativa della Rai (dai tg nazionali ai regionali ai radiofonici, dai programmi di approfondimento a quelli sportivi) quotidianamente e in tempo reale su tutte le varie piattaforme digitali: siti, social, tablet, smartphone. Per quanto riguarda i telegiornali e i giornali radio le proposte presentate da Verdelli prevedono in questa fase una differenziazione editoriale tra le linee dei tre tg e la conseguente scelta di direttori che sappiano interpretarle al meglio. La diversificazione non dovrà solo riguardare la linea editoriale ma anche le tre edizioni principali di ogni testata (mattino, mezzogiorno, sera) in relazione al tipo di pubblico prevalente in ogni fascia oraria."

"Le novità dovranno riguardare anche l'impaginazione grafica - evidenzia inoltre la Rai -, un minore ricorso ai servizi chiusi per dare più spazio alle dirette, meno immagini di repertorio e più grafici riassuntivi ed esplicativi, tipici del 'data journalism', e una razionalizzazione del numero delle edizioni e delle rubriche legate a ogni singola testata, concentrando mezzi e risorse sui tre appuntamenti principali della giornata e sugli appuntamenti 'utili' come quelli dedicati a economia, scienza, medicina, tecnologia."
Viene diffuso quindi: "Per continuare nel lavoro di riforma intrapreso che porterà a fine anno alla presentazione del Piano editoriale sull'informazione, il Direttore generale Campo Dall'Orto ha proposto al Consiglio di amministrazione le nomine di 4 nuovi direttori per le testate giornalistiche di Tg2, Tg3, Giornale Radio e Rai Parlamento confermando gli attuali direttori di Tg1 e Tgr."

Viene reso noto: "Le proposte del Direttore generale sono state elaborate valorizzando le risorse interne, premiando il merito e le competenze, anche per i risultati ottenuti, attuando pienamente le pari opportunità, scegliendo profili che garantiscono autonomia, equilibrio e corrispondenti alla costante implementazione del Progetto informazione Rai. Le proposte del Direttore generale sono state approvate a maggioranza con 6 pareri favorevoli e 3 contrari. Confermato Mario Orfeo al Tg1. Per gli eccellenti risultati ottenuti in termini di ascolto e di recupero della credibilità del più importante telegiornale del Paese. Sotto la guida di Orfeo il Tg1 è tornato ad essere il telegiornale di tutti gli italiani, la fonte di informazione più importante per gli italiani, per storia e per i numeri che può vantare. Alla guida del Tg2 viene chiamata Ida Colucci. Da 14 anni in forza al telegiornale della seconda rete, nella sua carriera la Colucci ha dato sempre prova di grande equilibrio e alta professionalità, qualità che le sono valse nel 2009 la carica di vicedirettore della testata giornalistica. Alla guida del Tg3 viene chiamato Luca Mazzà, attuale vicedirettore di Rai Parlamento, che torna nella redazione dove aveva ricoperto il ruolo di caporedattore economico. La sua carriera in Rai è costellata di incarichi e di ruoli apicali in diverse testate, a dimostrazione di duttilità e di competenze molto variegate che gli sono valse nel 2013 anche la nomina a vicedirettore di Rai3. Alla guida del Gr viene chiamato Andrea Montanari che torna così alla radio, proprio nella redazione in cui ha cominciato la sua carriera in Rai. Giornalista politico di lungo corso del Tg1, redazione in cui ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali fino a diventarne vicedirettore, a Montanari vengono da sempre universalmente riconosciute eccellenti competenze e grandi capacità organizzative. Alla Testata giornalistica regionale viene confermato Vincenzo Morgante, che guida la Tgr dal 2013. Da sempre attento conoscitore dell'informazione legata ai territori, con la sua direzione i telegiornali regionali hanno raggiunto in termini di ascolti e di autorevolezza ottimi risultati, anche sul piano della digitalizzazione delle redazioni. A guidare la testata parlamentare della Rai viene chiamata Nicoletta Manzione. In Rai da oltre 25 anni, Manzione ha svolto prevalentemente la sua carriera occupandosi di Esteri, settore in cui ha ricoperto la carica di caporedattore al Tg1 fino a diventare attuale Responsabile dell'ufficio di corrispondenza di Berlino nel 2014. In seno al Consiglio il Cfo Raffaele Agrusti ha poi presentato l'avanzamento dei risultati economici aziendali."

Si riferisce infine: "Così come programmato, l'esercizio 2016 si chiuderà in pareggio grazie a ricavi e costi in linea con le previsioni di budget, un risultato importante che consegue l'obiettivo strategico prefissato di salvaguardia del patrimonio, dopo numerosi anni chiusi con perdite di esercizio, ancora più significativo in considerazione del fatto che il 2016 peraltro (come tutti gli anni pari) è stato interessato da ingenti investimenti in diritti sportivi (Olimpiadi e Campionati europei di calcio) pari a 144 milioni. Agrusti ha infine spiegato come stia proseguendo l'attività di investimento sia sul fronte dell'aggiornamento tecnologico dell'azienda, che su quello del prodotto (circa 520 milioni: 218 per la fiction, 18 per i cartoni, 280 per il cinema)."

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