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Rai: con Fuocoammare di Rosi Italia coglie i cambiamenti epocali della società

"Trionfo al Festival Internazionale del Cinema di Berlino per 'Fucoammare' di Gianfranco Rosi, prodotto con Rai Cinema insieme all'Istituto Luce Cinecittà. "Con 'Fuocoammare' il cinema italiano continua nella sua migliore tradizione a manifestare a livello internazionale la capacità di cogliere i cambiamenti epocali delle nostre società" sottolinea il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto.

"Trionfo al Festival Internazionale del Cinema di Berlino per 'Fuocoammare' di Gianfranco Rosi - sottolinea in una nota la tv pubblica -, prodotto con Rai Cinema insieme all'Istituto Luce Cinecittà e distribuito da 01. Il regista, dopo aver conquistato il Leone d'oro a Venezia nel 2013 con 'Sacro GRA' (miglior film), fa incetta di premi alla Berlinale aggiudicandosi l'ambito Orso d'oro come miglior film, oltre all'Amnesty International, Ökumenische Jury (Premio Giuria Ecumenica) e il prestigioso Morgenpost (Premio del pubblico)."
"Il successo di 'Fuocoammare' ci riempie di gioia - dichiara il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, che condivide la soddisfazione con la presidente della Rai Monica Maggioni - per il fatto di essere parte di un progetto in cui il talento di un grande regista italiano fa e farà riflettere tutta l'Europa sul delicato tema del rapporto con i flussi migratori".
"Gianfranco Rosi è riuscito con grande sensibilità e senza retorica a indagare dentro i sentimenti umani con inedita profondità e a lasciarci un'opera che dà un contributo fondamentale rispetto al tema che più di tutti sta oggi definendo il rapporto con la contemporaneità. - proseguono - Ci tengo a ringraziare il lavoro prezioso di Rai Cinema che ha creduto nel progetto fin dall'inizio, dimostrando cosa significhi oggi per noi essere Servizio Pubblico, supportando la creatività del nostro Paese, a maggior ragione quando affronta sfide ambiziose come quella del racconto di Gianfranco Rosi'. Con 'Fuocoammare' il cinema italiano continua nella sua migliore tradizione a manifestare a livello internazionale la capacità di cogliere i cambiamenti epocali delle nostre società, anche i più complessi, e di riuscire a raccontarli e a restituirli con uno sguardo universale. Anche in questo campo la Rai, in piena trasformazione, ha il privilegio di essere in maniera qualificante accanto al cinema più lucido e più attento alla contemporaneità. L'opera di Rosi è un prezioso documento girato in 'presa diretta' nell'isola di Lampedusa, che ha richiesto un anno e mezzo di lavorazione. Racconta la tragedia dell'immigrazione in una terra 'di confine', dove il fenomeno degli sbarchi coinvolge non solo i migranti, ma anche gli isolani che vivono tutti i giorni a contatto con una realtà così complessa."

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