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Rai: a "Il Tempo e la Storia" il vangelo secondo Fabrizio De Andrè

"Intellettuale, poeta e musicista, Fabrizio De Andrè ha cantato la pietà per gli ultimi e la violenza del potere contro i deboli e gli indifesi. Inoltre, seppur non credente, ha toccato ripetutamente, e come nessun altro cantautore italiano, argomenti come il 'mistero' della fede e la figura storica di Gesù", viene esposto in un comunicato della tv pubblica.

"Intellettuale, poeta e musicista, Fabrizio De Andrè ha cantato la pietà per gli ultimi e la violenza del potere contro i deboli e gli indifesi. Inoltre, seppur non credente, ha toccato ripetutamente, e come nessun altro cantautore italiano, argomenti come il 'mistero' della fede e la figura storica di Gesù" spiega in una nota la tv pubblica di Stato.
"Aspetti di una personalità complessa che il professor Alberto Melloni, con Massimo Bernardini, racconta a Il Tempo e la Storia , il programma di Rai Cultura, in onda mercoledì 27 maggio alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia, canale 54 del Digitale Terrestre e canale 23 di Tivù Sat" si prosegue.
Si rende noto infine: "Non c'è canzone di Fabrizio De Andrè che non abbia fatto riflettere o che sia scivolata via senza lasciare un'emozione. Ed è altrettanto innegabile che il cantautore genovese abbia interessato e, in una certa misura, influenzato il pensiero di intere generazioni di cattolici. L'analisi riguarda, in particolare, il disco La buona novella uscito nel 1970, un concept album dedicato alla vita di Gesù che trae ispirazione dai cosiddetti Vangeli apocrifi. E la raccolta Non al denaro, non all'amore né al cielo , una galleria di personaggi ispirati all'antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, che dimostra l'attenzione e la profonda pietà del cantautore verso gli emarginati."

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