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Rai Storia, stasera in tv 9 novembre: da Marie Curie alle scienziate di oggi

"È stata l'unica donna a ricevere due premi Nobel. Ed è tra i due soli scienziati al mondo ad averli conquistati in campi differenti. A Marie Curie, Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911, si ispirano le vicende raccontate nella puntata di 'Un mondo di donne', in onda lunedì 9 novembre alle 23.00 su Rai Storia", riportano in una nota dalla tv pubblica di Stato.

"È stata l'unica donna a ricevere due premi Nobel. Ed è tra i due soli scienziati al mondo ad averli conquistati in campi differenti. A Marie Curie - si spiega in un comunicato dalla tv pubblica -, Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911, si ispirano le vicende raccontate nella puntata di 'Un mondo di donne', in onda lunedì 9 novembre alle 23.00 su Rai Storia."
"Da L'Aquila arriva la storia di Lucia Votano - poi si sottolinea -, 62 anni, calabrese, laureata in fisica, prima donna a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con una carriera tutta all'interno dell'IFN, intervallata dal soggiorno in Germania e al CERN, fa parte del Peer Review Committee, l'istituto che ha delineato in un rapporto il futuro della ricerca astro particellare in Europa."
Viene precisato in aggiunta: "Lucia Votano ha coordinato circa mille fisici provenienti da tutto il mondo, impegnati in una ventina di grandi progetti tra i quali quello che ha portato a dimostrare, insieme al CERN di Ginevra, l'esistenza del bosone di Higgs."
"La milanese Zoe Romano è, invece, - si dirama -una delle poche donne portavoce di uno degli ambiti più interessanti dell'innovazione e della tecnologia: il movimento maker. Laureata in filosofia e appassionata di tecnologia, ha partecipato alla creazione di iniziative di attivismo sociale e a eventi per la diffusione della digital fabrication e dell'open design in Italia. Tra le creatrici di 'WeMake', markerspace milanese per la condivisione di macchine e strumenti legati all'attività maker, fa parte del gruppo di Arduino, dove si occupa di strategia digitale e tecnologie indossabili."
"Spazio, infine, a Benedetta Tagliabue, milanese, architetto, emigrata a Barcellona per realizzare i propri sogni. E questo è il filo che la lega a Marie Curie: espatriare come unica possibilità per sviluppare le proprie potenzialità. Da diversi anni a Barcellona dirige lo studio EMBT, fondato insieme al marito Enric Miralles, morto nel 2000. Benedetta è ormai considerata un'eccellenza a livello mondiale: a lei fanno capo importanti progetti e realizzazioni, come la nuova sede del Parlamento scozzese a Edimburgo, il restyling del Mercato di Santa Caterina a Barcellona, il Padiglione spagnolo all'Expo di Shanghai e quello italiano all'Expo di Milano" si prosegue.
Viene rilevato in conclusione nella nota: "Nei suoi progetti e nella sua concezione di architettura è centrale la componente ecologica: gli edifici, parte integrante delle città nelle quali si trovano, devono rispettare il contesto circostante e incentivare al tempo stesso uno sviluppo sostenibile di ampio respiro."

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