le notizie che fanno testo, dal 2010

Rai Storia, stasera in tv 7 novembre: il docu su Yala Young Leaders

"Yala Young Leaders, movimento che vive sul web e che associa migliaia e migliaia di persone. Lo hanno creato giovani israeliani, palestinesi, giordani ed egiziani bisognosi di nuove parole, di nuove idee, di nuovo presente. Il documentario di Flaminia Lubin 'Yala', in onda sabato 7 novembre alle 22.30 su Rai Storia", viene riferito in un comunicato dalla tv pubblica di Stato.

"Osservando attentamente il Medio Oriente si nota come le nuove realtà della comunicazione globale stiano riformulando la metodologia del peace building. La svolta di ciò che per troppi anni è stato il plumbeo racconto del Medio Oriente ha un nome: Yala Young Leaders, movimento che vive sul web e che associa migliaia e migliaia di persone" rende pubblico con un comunicato la tv pubblica di Stato.
"Lo hanno creato giovani israeliani - viene esposto quindi -, palestinesi, giordani ed egiziani bisognosi di nuove parole, di nuove idee, di nuovo presente. A questo movimento è dedicato il documentario di Flaminia Lubin 'Yala', in onda sabato 7 novembre alle 22.30 su Rai Storia. Gli Yala Young Leaders hanno scoperto che la pace e l'incontro possono rappresentare un'emozione più coinvolgente della guerra. Li ha ispirati la Primavera Araba, ma nel loro caso l'obiettivo è un dialogo pacifico."
"Yala conta su diversi partner nelle istituzioni internazionali: il Centro Shimon Peres, Abu Mazen, il leader dell'Autorità nazionale palestinese, il Dipartimento di Stato americano, vari paesi europei tra cui la Germania e il Ministero degli Esteri italiano" si prosegue.
Viene segnalato al termine: "La chiave dell'incredibile successo di Yala è l'enorme potenza globale di internet catalizzata nei social networks. Da Ramallah, l'ingegnere palestinese Mamoum Abdullah Salim, docente di nuovi media conferma: 'Tutti vogliono imparare ad usarli, credo che siano un nuovo strumento per la pace. È importante però che le cose si muovano parallelamente anche sul territorio, non solo sul web. A questo proposito sono utili le piattaforme digitali che ospitano i blogs e che offrono soluzioni pratiche alla gente'. Il documentario esplora quel che sta cambiando nel profondo della prima generazione 'social'. Facebook propone sempre più giovani come la palestinese Joana, che afferma 'I love Israel', o l'israeliano Ronny che assicura 'Israel loves Iran'. Inimmaginabile fino a poco tempo fa, questa rivoluzione sta scardinando le narrative dominanti. Joana e Ronny non sono casi isolati di giovani sognatori, tutt'altro. Sono un esempio della nascita di un fenomeno globale del tutto sconosciuto: i nuovi Media e la Pace."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: