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Rai Storia: stasera in tv 28 settembre "Un mondo di donne"

"C'è chi lotta per la democrazia, chi contro le discriminazioni, chi per i diritti umani. Sono donne che combattono in nome della libertà le protagoniste della seconda puntata della serie 'Un mondo di donne', in onda lunedì 28 settembre, alle 23.00, su Rai Storia", riferiscono in una nota dalla tv pubblica di Stato.

"C'è chi lotta per la democrazia - viene esposto in un comunicato dalla tv pubblica -, chi contro le discriminazioni, chi per i diritti umani. Sono donne che combattono in nome della libertà le protagoniste della seconda puntata della serie 'Un mondo di donne', in onda lunedì 28 settembre, alle 23.00, su Rai Storia."
"Al centro del racconto - si rivela quindi -, la vicenda di Aung San Suu Kyi, figura simbolo dell'opposizione al regime militare birmano e premio Nobel per la pace nel 1991. Dal Cairo arriva, invece, la storia di Nour, una delle pochissime donne tassiste della città, dove la professione è appannaggio quasi esclusivamente degli uomini. Le difficoltà sono all'ordine del giorno: Nour lavora solamente nelle ore centrali e deve evitare le zone periferiche della capitale."
Si espone di seguito: "Nonostante ciò, lei non si è arresa e sta addirittura per aprire la 'Nour Academy', un istituto per formare e rendere indipendenti le donne egiziane attraverso lezioni di guida, corsi di inglese e workshop sui diritti al femminile."
"Dall'Italia, la storia di Concetta Sarachella. Di etnia Rom, ma di nazionalità italiana, Concetta è una giovane stilista che disegna abiti di ispirazione gitana in un piccolo laboratorio di Isernia. Spesso vittima di pregiudizi e discriminazioni di stampo razziale, Concetta non si è arresa, e oggi è tra i più promettenti talenti del 'Made in Italy'. Per affrontare le problematiche delle donne rom e sinti, Concetta ha da poco fondato l'associazione Rowni – Roma Women Network Italy, di cui è vicepresidente. Infine, da New York, la storia di Barbara Schliff, vero e proprio idolo del quartiere di Los Sures, a Williamsburg, la zona più a sud di Brooklyn. La sua lotta è quella per il diritto alla casa e si svolge in un'area che è stata molto rivalutata negli ultimi decenni. Proprietari e agenzie immobiliari stanno cercando di svuotare i propri appartamenti per poterli affittare ex novo al quadruplo del prezzo. È la cosiddetta 'gentrification', che trasforma quartieri malandati in zone alla moda, a scapito dei più poveri, in questo caso latini e neri. Contro il nemico del capitalismo immobiliare, Barbara Schliff ha creato un'associazione che supporta le vittime di sfratto nella loro lotta per il diritto alla casa" si fa sapere in conclusione nella nota.

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