le notizie che fanno testo, dal 2010

Rai Storia, a.C.d.C. 1 ottobre: la guerra dei contadini e il sacco di Magdeburgo

"Un predicatore 'battagliero' e la sua guerra dei contadini, ma anche la riscoperta di una pagina buia della guerra dei Trent'anni: il sanguinoso sacco di Magdeburgo. Doppio appuntamento, giovedì 1 novembre alle 21.30 su Rai Storia, con a.C.d.C., il programma di Rai Cultura introdotto dal professor Alessandro Barbero", viene riportato in una nota dalla tv di Stato.

"Un predicatore 'battagliero' e la sua guerra dei contadini, ma anche la riscoperta di una pagina buia della guerra dei Trent'anni: il sanguinoso sacco di Magdeburgo" comunica la tv pubblica di Stato.
"Doppio appuntamento - si sottolinea ancora -, giovedì 1 novembre alle 21.30 su Rai Storia, con a.C.d.C., il programma di Rai Cultura introdotto dal professor Alessandro Barbero. Si comincia con il documentario 'Thomas Muntzer e la guerra dei contadini', dedicato a una delle figure più importanti del Cristianesimo rivoluzionario. Capo delle rivolte contadine, il reverendo Thomas Muntzer agisce in una Germania che, nel primo Cinquecento, è nel pieno della Riforma. È un predicatore che, attraverso ragioni teologiche, etiche e teoriche, trasforma la ribellione religiosa in ribellione sociale."
"Al contrario del più importante teologo protestante, Lutero, Muntzer decide di abbracciare la causa della 'guerra dei contadini', non più un'insurrezione di bande di disperati, ma la richiesta 'politica' di avere un peso nella società. Muntzer viene celebrato dai tedeschi come uno dei grandi fondatori della Germania moderna oltre a essere un eroe della storiografia marxista" si prosegue.
"Alle 22.30 nel nuovo episodio di 'Battaglie d'Europa' obiettivo sul 'sacco di Magdeburgo' che - si divulga in aggiunta -, iniziato il 10 maggio del 1631, provocò la morte di ventimila persone, tra uomini, donne e bambini, arsi vivi al grido di 'Viva Gesù e Maria'."
Si spiega al termine della nota: "Siamo nel pieno della guerra dei Trent'anni, il conflitto che fra il 1618 e il 1648 oppone cattolici e protestanti. Nel Sacro Romano Impero, dove politica e religione si muovono di pari passo, gli Asburgo si oppongono alla richiesta di autonomia dei principi protestanti. Magdeburgo è il simbolo della cultura protestante. È una città ricca che si difende dall'attacco delle forze cattoliche guidate dal generale Tilly, aspettando le truppe di Gustavo Adolfo di Svezia. Nessuno può immaginare che la città sta per arrendersi, ma Tilly sa che se Gustavo Adolfo giungerà in tempo, i cattolici non avranno più scampo. Invia un ultimatum sperando che la città capitoli e paghi la sua libertà. Scaduto l'ultimatum, alle 7 di mattina del 10 maggio 1631, inizia l'attacco e la carneficina. Niente sarà più come prima. La battaglia dura tre ore, ma la strage prosegue. Qualcuno si nasconde sotto i cadaveri, altri urlano, bambini e donne vengono impalati e bruciati vivi. I soldati prendono tutto ciò che trovano. Magdeburgo, nella propaganda cattolica, diventa il simbolo della vittoria contro i protestanti."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: