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Rai Storia, Un mondo di donne 12 ottobre: la street artist AliCè

"Il coraggio e la passione nel perseguire i propri obiettivi, contro tutto e contro tutti. Elementi che accomunano una grande giornalista come Oriana Fallaci e le protagoniste della puntata di un 'Un mondo di donne', in onda lunedì 12 ottobre alle 23.00 su Rai Storia", riferiscono in una nota dalla tv pubblica.

"Il coraggio e la passione nel perseguire i propri obiettivi, contro tutto e contro tutti. Elementi che accomunano una grande giornalista come Oriana Fallaci e le protagoniste della puntata di un 'Un mondo di donne', in onda lunedì 12 ottobre alle 23.00 su Rai Storia" riporta in una nota la tv pubblica di Stato.
"Giulia, Costanza ed Eleonora sono tre giornaliste italiane che hanno deciso di lanciarsi in una grande avventura: - si sottolinea in aggiunta - ripercorrere l'antica Via della Seta per raccontare questi luoghi attraverso gli occhi delle donne, promuovendo uno scambio culturale che arricchisca anziché dividere. La loro è la storia di donne che raccontano le donne, tanti esempi di donne 'combattenti' che lottano per inseguire i propri obiettivi."
Viene specificato di seguito: "Alice Pasquini, in arte AliCè, è, invece, la più famosa street artist italiana, un'artista che ha portato la sensibilità femminile nel mondo tipicamente maschile dei graffiti. Trentaquattro anni e un master in Critica d'arte all'Università di Madrid, Alice è nota in tutto il mondo: Roma, Londra, Capo Verde, New York, Mosca, Giacarta, Singapore sono alcune delle città che ospitano le sue 'donne', tutti ritratti che si ispirano alle donne forti della sua vita."
Si riferisce in conclusione del comunicato: "Obiettivo, infine, sulle catalane Tania Ballò e Serrana Torres impegnate nella riabilitazione delle figure femminili che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del movimento artistico e letterario 'La Generazione del '27'. Insieme hanno dato vita a 'Las Sinsombrero', progetto che attraverso differenti mezzi (documentari, programmi televisivi, libri, esposizioni) intende recuperare e divulgare questo importante lascito culturale di chiaro stampo femminile. Il nome 'Las Sinsombrero' deriva dal fatto che quelle donne solevano camminare in strada senza portare il cappello, sfidando apertamente le convenzioni sociali dell'epoca."

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