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Rai Storia: Operazione Quercia, la liberazione del Duce nella piéce teatrale di Pingitore

"Aveva tenuto in pugno l'Italia per vent'anni. Ma in quel momento era solo. E prigioniero, accompagnato dai timori per il futuro, dalle recriminazioni per gli errori commessi, dalle colpe, dai pentimenti", divulgano in un comunicato dalla tv di Stato. Lo racconta Pier Francesco Pingitore nella piéce teatrale 'Operazione Quercia – Mussolini a Campo Imperatore'.

"Aveva tenuto in pugno l'Italia per vent'anni. Ma in quel momento era solo. E prigioniero - pubblica in una nota la tv pubblica di Stato -, accompagnato dai timori per il futuro, dalle recriminazioni per gli errori commessi, dalle colpe, dai pentimenti. E dalle preoccupazioni per la sorte dei suoi cari e dell'amata Claretta. E' il Mussolini a Campo Imperatore, prima della liberazione da parte dei paracadutisti tedeschi."
"Lo racconta Pier Francesco Pingitore nella piéce teatrale 'Operazione Quercia – Mussolini a Campo Imperatore' - si precisa di seguito -, prodotta dalla Fondazione Cantiere Abruzzo e dal Tsa (Teatro Stabile d'Abruzzo) e in onda venerdì 19 giugno alle 23.00 su Rai Storia, canale 54 del digitale terrestre e canale 23 di Tivù Sat."
"Una ricostruzione psicologica delle ore drammatiche prima della liberazione del Duce. Intorno a lui, i personaggi con i quali si intrattiene: il pastore che porta i formaggi, la donna che gli rifà la stanza, ma anche i carabinieri e i poliziotti che lo trattano con rispetto e gli permettono anche di ascoltare la radio. Ma ci sono soprattutto i pensieri, ricordi e il timore - fortissimo - di cadere nelle mani degli Alleati, di dover affrontare la gogna di un processo pubblico. Per questo Mussolini tenta anche di suicidarsi. Ma arrivano quei paracadutisti tedeschi. Un arrivo accolto senza esultanza. Piuttosto con la rassegnazione di un destino ormai ineluttabile" si prosegue.
"Lo spettacolo - messo in scena proprio nell'albergo aquilano in cui Mussolini fu tenuto prigioniero - si fa sapere infine nel comunicato -, nel settembre 1943 – è interpretato da Luca Biagini, nei panni del Duce, e da Mauro Mandolini, Marco Simeoli, Federico Perrotta, Barbara Lo Gaglio, Valentina Olla e Morgana Giovannetti, oltre che dalla coppia di ballerini Leonardo Bizzarri e Raffaella Saturni."

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