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Rai Storia, Italiani: stasera in tv 29 settembre "Alberto Moravia, appunti di viaggio"

"Scrittore e intellettuale impegnato, Alberto Moravia è stato tra i più autorevoli testimoni degli eventi politici e sociali che hanno caratterizzato la nostra storia, e non solo, nel secolo scorso. A venticinque anni dalla morte, lo racconta il documentario 'Alberto Moravia. Appunti di viaggio', di Pino Galeotti per la serie 'Italiani' con Paolo Mieli, in onda martedì 29 settembre alle 21.30 su Rai Storia.", espongono dalla Rai.

"Scrittore e intellettuale impegnato - fanno sapere in un comunicato dalla tv pubblica -, Alberto Moravia è stato tra i più autorevoli testimoni degli eventi politici e sociali che hanno caratterizzato la nostra storia, e non solo, nel secolo scorso. A venticinque anni dalla morte, lo racconta il documentario 'Alberto Moravia. Appunti di viaggio', di Pino Galeotti per la serie 'Italiani' con Paolo Mieli, in onda martedì 29 settembre alle 21.30 su Rai Storia."
"Dall'avvento del fascismo - viene precisato in aggiunta -, nei primi anni '20, fino alla creazione del Parlamento europeo, dove lo scrittore romano si è impegnato personalmente per sostenere le ragioni del disarmo e della pace, Moravia è stato un attento osservatore delle traversie del suo tempo. Tra i viaggi che maggiormente l'hanno segnato, la visita in Unione Sovietica subito dopo la destalinizzazione, l'incontro in Cina con i giovani maoisti all'epoca della rivoluzione culturale e la scoperta del continente africano che descrive raccontando i mutamenti in atto in molte aree di quell'universo primitivo."
"'La bomba atomica - sosteneva - non è stato un incidente di percorso della nostra civiltà. In realtà ne è parte integrante. È giunto il momento che gli uomini prendano coscienza di quanto i conflitti possano essere inutili e distruttivi e della necessità di bandire la guerra dalle attività del genere umano. È necessario, per la salvaguardia della vita, creare il tabù della guerra. Come da sempre esistono altri tabù, che ci difendono dal caos e dall'autodistruzione, si potrebbe instaurare tra gli uomini questa nuova convenzione sociale'" si prosegue.
"Partecipano alla trasmissione la scrittrice Dacia Maraini - si mette al corrente in conclusione nella nota -, per lungo tempo compagna di Moravia, lo storico Lucio Villari, lo scrittore Lorenzo Pavolini e il critico cinematografico Adriano Aprà che - insieme a Gianna Cimino, nipote dello stesso Moravia, e a Nour Meiehi della Fondazione dedicata allo scrittore romano - ci restituiscono un Moravia impegnato in senso sociale, civile e culturale, ma tenacemente svincolato da qualsiasi tipo di militanza politica."

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