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Rai Storia 30 settembre: Francis Scott Fitzgerald

"Settantacinque anni fa, il 21 dicembre 1940, moriva a Hollywood Francis Scott Fitzgerald. A lui Rai Cultura dedica la puntata di Storie della Letteratura, in onda mercoledì 30 settembre alle 19.00 su Rai Storia", si segnala in un comunicato della tv di Stato.

"Settantacinque anni fa - mettono al corrente in una nota dalla tv pubblica -, il 21 dicembre 1940, moriva a Hollywood Francis Scott Fitzgerald. A lui Rai Cultura dedica la puntata di Storie della Letteratura, in onda mercoledì 30 settembre alle 19.00 su Rai Storia."
"È lo scrittore e traduttore Tommaso Pincio che ne traccia un ritratto - viene esposto in aggiunta -, riassumendo innanzitutto l'eredità culturale che Francis Scott Fitzgerald ha lasciato alle generazioni future: 'Fitzgerald non era un rivoluzionario, ma ha anticipato la voglia di sognare tipica di una generazione che voleva restare per sempre giovane'."
"Secondo Pincio, inoltre, al centro della scrittura (e dell'esistenza) di Fitzgerald c'è il motivo del fallimento: 'La sua più grande opera, il romanzo per cui tutti lo ricordano, Il Grande Gatsby, è in fondo la storia di un grande fallimento. Nel mondo di Fitzgerald, nonostante il sogno sia all'orizzonte, c'è sempre il pericolo dell'insuccesso che incombe' " si prosegue.
"Lo scrittore analizza anche il rapporto tra Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway, più giovane di lui di qualche anno. I due si conoscono a Parigi negli anni venti e sono per molti versi uno l'opposto dell'altro, fragile fisicamente e moralmente il primo, avventuroso e spaccone il secondo. Hemingway disapprova la dipendenza di Fitzgerald dalla moglie Zelda, emancipata e capricciosa, e critica la sua ammirazione per il mondo dei ricchi, ma ne riconosce la grandezza letteraria. Lo presenta a Gertrude Stein, che lo accoglie nella sua cerchia e lo prende sotto la sua ala protettrice. Altro aspetto importante dell'attività di Fitzgerald è legato al mondo del cinema" si dà notizia infine.
Per Pincio 'non si trattò di un incontro felice. Fitzgerald ha lavorato come sceneggiatore, ma vanta uno dei record più negativi: solo una delle sue battute fu usata in un film'. Nessuno dei capolavori di Fitzgerald ha avuto un'adeguata trasposizione cinematografica, ma sono molti i film influenzati dalle atmosfere e dal pensiero di questo scrittore. 'Come molti artisti legati al mito della giovinezza Fitzgerald non è mai diventato un uomo maturo. Come disse Hemingway, Fitzgerald si trovò a passare dall'infanzia alla senilità': questa la conclusione di Tommaso Pincio.

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