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Rai Storia 17 ottobre: viaggio nel ghetto di Venezia

"La storia del ghetto più antico d'Europa vista attraverso i ricordi e le dichiarazioni di 'testimoni eccellenti', custodi della memoria e della complessa evoluzione della comunità ebraica di Venezia. La racconta il programma 'Il Ghetto di Venezia, 500 Anni di Vita', diretto da Emanuela Giordano, in onda sabato 17 ottobre alle 22.30 su Rai Storia", viene illustrato in un comunicato della tv pubblica.

"La storia del ghetto più antico d'Europa vista attraverso i ricordi e le dichiarazioni di 'testimoni eccellenti', custodi della memoria e della complessa evoluzione della comunità ebraica di Venezia. La racconta il programma 'Il Ghetto di Venezia, 500 Anni di Vita', diretto da Emanuela Giordano, in onda sabato 17 ottobre alle 22.30 su Rai Storia" rende nioto la tv di Stato.
"Ciascun testimone approfondisce un tema: le origini - si continua quindi -, la relazione tra gli ebrei e il governo della Serenissima, tra ebrei di diverse lingue e culture, i grandi personaggi della storia del ghetto, i mestieri permessi, il denaro, la cabala, il cibo, la lingua giudaico veneziana, le persecuzioni, l'integrazione."
"Al centro del racconto spaccati di vita quotidiana e alcuni momenti identitari: un Bar Mitzvah e un funerale. Sullo sfondo - si descrive -, le sinagoghe nascoste dietro facciate apparentemente anonime, l'antico cimitero ebraico e molti altri luoghi fortemente evocativi di una cultura antichissima. La traccia narrativa segue il percorso di scoperta di Lorenzo Luzzatto, un adolescente ebreo di New York che viene mandato a Venezia per conoscere le origini della sua famiglia materna, strettamente legata alla vita del ghetto. Lorenzo affronterà questo percorso di scoperta in compagnia di una zia e di due giovani cugini veneziani che gli offriranno lo stimolo per entrare sempre più all'interno di un mondo a lui sconosciuto. L'iniziale spiazzamento emotivo del ragazzo diventerà una curiosità sempre crescente. Questa esperienza offrirà a Lorenzo uno spunto unico per riflettere e maturare. Il suo sguardo si farà mano a mano più attento, senza mai perdere la freschezza e la naturale simpatia della sua età. La sua voce fuori campo – talvolta riflessiva, talvolta divertita – farà da guida costante, alternata a momenti di 'fiction' vera e propria."
"Abituato a una città in continua evoluzione - si commenta al termine -, che non si lascia alle spalle forti tracce del tempo, Lorenzo resta affascinato dalla stratificazione dei ricordi e delle storie che si dipanano e si susseguono da una calle a un campo, da una sinagoga a un'altra. Queste storie di tanto in tanto prendono forma grazie a inserti di ricostruzione storica realizzati in animazione, presentati come frutto della fervida fantasia del protagonista."

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