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Rai 3, prima serata 14 novembre Ulisse: nelle strade di Ostia Antica

"Nuovo appuntamento con 'Ulisse il piacere della scoperta', la trasmissione di Alberto Angela, in onda sabato 14 novembre alle 21.45 su Rai3. A pochi passi da Roma si trova il sito archeologico più grande del pianeta (150 ettari) eppure poco conosciuto dal grosso pubblico: Ostia Antica con il suo antico Porto", divulgano in una nota dalla tv di Stato.

"Nuovo appuntamento con 'Ulisse il piacere della scoperta', la trasmissione di Alberto Angela, in onda sabato 14 novembre alle 21.45 su Rai3. A pochi passi da Roma si trova il sito archeologico più grande del pianeta (150 ettari) eppure poco conosciuto dal grosso pubblico: Ostia Antica con il suo antico Porto" riferisce in un comunicato la tv pubblica di Stato.
La Rai prosegue ancora: "I turisti che, arrivando a Roma, rinunciano a visitare i resti dell'antica cittadina non sanno che proprio a Ostia è possibile vedere come era organizzata la società e come si svolgeva la vita quotidiana ai tempi dell'impero."
"Nella puntata si esploraranno le strade, le case private e gli edifici pubblici della 'piccola Roma', com'era chiamata Ostia sotto l'imperatore Traiano, quando contava più di 50 mila abitanti" si continua.
"Ostia era nata come la porta della capitale: proprio questo vuol dire la parola 'Ostia': la porta attraverso la quale arrivava dal mare ogni sorta di mercanzia. Presto attorno al porto era sorta una grossa città - viene precisato inoltre -, vivace, tumultuosa, multirazziale come tutte le città portuali. Una città rimasta intatta nel suo impianto, nonostante i secoli trascorsi. A differenza di Pompei, Ostia non ha subito catastrofi naturali, e diversamente da Roma non è stata riplasmata dall'uomo. Si è conservata integra, abbandonata e quasi dimenticata e perciò preziosa per farci penetrare nella civiltà romana. Con Alberto Angela si percorreranno le strade principali e i vicoli bui ricoperti ancora dall'antico basolato. Ci si accorgerà che anche allora c'erano problemi di traffico, che anche nelle 'zone pedonali' le carrozze dei notabili – le auto blu dell'epoca – avevano libero accesso. Sovraffollamento e commercio caotico: il risultato era inquinamento acustico con bancarelle ovunque e botteghe con ogni mercanzia. Si entrerà nelle case."
"Ce n'erano di povere ma anche di ricche - si spiega -, quest'ultime in zone residenziali: erano a più piani, costruite spesso attorno a un patio, e il padrone di casa abitava al pianterreno."
"Pochi i mobili, ma ricche le decorazioni, molte rimaste intatte fino a noi, con colori brillanti, tinte vivacissime. Spesso ritraggono scene di vita quotidiana, oppure episodi mitologici, ma anche situazioni erotiche. Si vedrà qual era la condizione della donna e come si manifestava la religiosità. Si entrerà anche nei 'bar' per riascoltare le barzellette dell'epoca ritrovate dagli studiosi. Poi si vedranno le terme e i bagni pubblici per comprendere anche quali erano le abitudini igieniche e i costumi sessuali al tempo dell'impero" si divulga in conclusione.

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