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Radio3Mondo 4 novembre: la forza delle piazze

"Dal movimento studentesco sudafricano alla piccola Tienanmen messicana. Nella puntata di 'Radio3Mondo', in onda mercoledì 4 novembre, alle 11.00 sub Rai Radio3.", informa in un comunicato la tv pubblica di Stato.

"Dopo le proteste per l'abbattimento delle statue del colonizzatore Cecil John Rhodes, simbolo dell'imperialismo britannico, gli studenti sudafricani sono tornati in piazza a fine ottobre contro gli aumenti delle tasse universitarie. E la hanno avuta vinta. Il presidente Jacob Zuma ha annunciato il ritiro della legge che le prevedeva. Ora tutto si è calmato" viene ricordato in una nota dalla Rai.
"La storia della nazione è intervallata dalle proteste degli studenti, basti pensare alla rivolta di Soweto nel 1976, in cui persero la vita 69 studenti che stavano protestando contro il piano di tenere le lezioni universitarie in afrikaans" prosegue la tv di Stato.
"Qual è l'anatomia di questo movimento studentesco? Luigi Spinola ne parla con Ciro Migliore, direttore della Gazzetta del Sudafrica, nella puntata di 'Radio3Mondo', in onda mercoledì 4 novembre, alle 11.00 sub Rai Radio3. Con Gennaro Carotenuto, professore di World History all'Università di Macerata, si affronterà invece della piccola Tienanmen messicana. Sono passati 47 anni da quell'episodio. A pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi del 1968 l'esercito aprì il fuoco contro una manifestazione in Piazza delle Tre Culture. Il Massacro di Tlatelolco fu una strage, di cui ancora oggi si ignora il numero delle vittime. Delle stragi attuali invece i numeri sono conosciuti. Sono 43 gli studenti messicani della scuola Normale rurale di Ayotzinapa rapiti, ma la loro condizione rimane sconosciuta" si continua.
"Partendo dal ricordo del 2 ottobre 1968 - si illustra in conclusione -, oggetto dello spettacolo ' Amuleto' di Roberto Bolaño, che il 4 novembre andrà in scena nella Sala A di via Asiago alle 21.00, fino ad arrivare al Messico di oggi dove le violenze sono all'ordine del giorno. Da quando l'11 dicembre 2006 l'ex presidente Felipe Calderón lanciò la sua guerra al narco i morti sono stati oltre 150.000 e circa 26.000 sarebbero i desaparecidos."

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