le notizie che fanno testo, dal 2010

Prix Italia 2015 Torino: è il momento più critico nella storia del servizio pubblico

"'È il momento più critico nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo, ma bisogna continuare a garantirne la centralità e il ruolo di bene primario e di requisito indispensabile per una reale Democrazia partecipativa'", è l'allarme lanciato dal Professor Enrique Bustamante dell'Università Complutense di Madrid, autore del documento presentato al Prix Italia 2015 a Torino.

"'È il momento più critico nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo, ma bisogna continuare a garantirne la centralità e il ruolo di bene primario e di requisito indispensabile per una reale Democrazia partecipativa'. E' un allarme e, insieme, un appello alle istituzioni europee quello del Professor Enrique Bustamante dell'Università Complutense di Madrid, autore del documento presentato, al Prix Italia, durante il Convegno 'Idee, Proposte e Raccomandazioni finali', quinto appuntamento per il Gruppo Europeo di Torino che conclude i lavori preparatori del Libro Verde su I Media di Servizio pubblico nella società dell'Informazione e della conoscenza" sottolinea in una nota la Rai.
"A organizzare l'incontro - precisa la tv pubblica -, la libera associazione Infocivica, che, fin dal suo primo incontro ad Amalfi nel settembre 2000, si batte per il rinnovamento del servizio pubblico. Tra i partecipanti, Matthew Hibberd, Università di Stirling, Giacomo Mazzone, Direttore Rapporti Istituzionali UER, Michele Sorice dell'Università LUISS di Roma, Emili Prado dell'Università Autonoma di Barcellona, Giuseppe Richeri dell'Università di Lugano, Massimo De Angelis Presidente di Infocivica; Bruno Somalvico Segretario Generale; Gianni Bellisario, già responsabile Palinsesti digitali Rai; Andrea Melodia Presidente UCSI; Claudio Cappon, già Direttore Generale Rai; Carlo Rognoni già Vice Presidente Senato e Consigliere Rai."
"'Vi è la necessità - emerge dal Convegno - di salvaguardare l'Europa dalle logiche dai Grandi Gruppi che operano nel Mercato Globale: solo così è possibile preservare l'identità culturale dell'Europa e dei singoli paesi europei. Ma occorre anche fare proposte concrete che prendano concretamente spunto dalle migliori pratiche europee ed internazionali. Il servizio pubblico - si spiega al termine -, cioè, deve essere oggetto di un grande Patto Sociale, sottoscritto tra i suoi amministratori e la società civile, siglato dal Parlamento e garantito dai Governi nazionali. Non tanto un 'Patto di Stato', quanto piuttosto di un Patto tra la Società e il Servizio Pubblico, garantito dal Parlamento in quanto espressione della volontà democratica dell'intera società'."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: