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Prix Italia 2015: Hdtv, sperimentazione e innovazione il futuro della tv

"'Alta definizione, offerta multipiattaforma per permettere la massima libertà possibile e l'accesso ai contenuti anche on demand e utilizzo di reti IP che si vanno ad affiancare alle tradizionali reti radio in cui la Rai, con Rai Way è già protagonista", mettono al corrente in una nota dalla tv di Stato.

"'Alta definizione - si divulga in un comunicato dalla tv pubblica di Stato -, offerta multipiattaforma per permettere la massima libertà possibile e l'accesso ai contenuti anche on demand e utilizzo di reti IP che si vanno ad affiancare alle tradizionali reti radio in cui la Rai, con Rai Way è già protagonista. L'obiettivo è sempre duplice: da un lato dare il miglior prodotto, la miglior qualità di divertimento."
"Dall'altro, la maggior libertà possibile di poter seguire contenuti in ogni momento e luogo'. Contenuti e tecnologia: Valerio Zingarelli, chief technology officer Rai, sintetizza gli obiettivi Rai al convegno del Prix Italia 'Hdtv: sperimentazione e innovazione – We tell the story, we look to the future', promosso da Rai e Rai Way" si prosegue.
"'E' il grande lavoro – prosegue Zingarelli - su cui la Rai è impegnata, ed è anche importantissimo per l'industria italiana, che è stata leader nei decenni passati nel mondo delle telecomunicazioni e che anche tramite una spinta della Rai può cercare di ritornare protagonista in questo modo'" si continua.
"Per Stefano Ciccotti - si evidenzia inoltre -, amministratore delegato di Rai Way, 'lo sviluppo della televisione in alta definizione rappresenta la sfida più importante che gli operatori di rete broadcast si trovano ad affrontare. Non si tratta, infatti, solo di diffondere segnali in hd, ma anche di consentire ai broadcaster la possibilità di contare su un sistema di telecomunicazioni interamente in Hd. In pratica, attraverso le reti di Rai Way, la Rai può contare su una sorta di macro-studio di produzione tv distribuito sul tutto il territorio e all'estero da cui generare quei contenuti che poi verranno diffusi dalle reti broadcast'. All'incontro hanno partecipato anche Alberto Morello, direttore del Crit Rai e Guido Vannucchi, già vice direttore generale Rai, e Franco Visintin, presidente della Society of Motion Picture and Television Engineers Italia."
"Quest'anno ricorre il venticinquesimo anniversario delle prime trasmissioni televisive in alta definizione realizzate in occasione dei Mondiali di calcio del 1990 quando - viene osservato ancora -, per la prima volta in Italia, la ripresa e la diffusione delle immagini avveniva in digitale con nuove telecamere in grado di rendere il segnale più nitido e definito."
"Nel giugno del '90 il Centro Ricerche Rai rende disponibile al mercato - si riporta in ultimo -, ai telespettatori, un esperimento che farà scuola. L'introduzione del digitale e dell'Alta Definizione nella produzione e diffusione del segnale video ha rappresentato una rivoluzione per certi aspetti analoga a quella avvenuta dal passaggio dal bianco e nero al colore ed ha aperto una frontiera di innovazione ancora in corso. Nel giro di 20 anni si è passati, infatti, dalle 625 righe dei primi anni '80 all'HD ed ora già si viaggia verso l'8K, cioè l'alta definizione prossima ventura. Il futuro della Tv riguarderà non solo 'quanto' sarà migliore in termini di pixel presenti nello schermo ma anche 'come saranno' in termini di luminosità, effetti cromatici, immagini più stabili e gradevoli."

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