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Orchestra Rai 19 novembre: in programma Mozart, Strauss e Schubert

"È un rapporto speciale quello che lega il pianista inglese Christian Blackshaw e la musica di Wolfgang Amadeus Mozart. E' con il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 per pianoforte e orchestra di Mozart, che Blackshaw è ospite dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 19 novembre alle 20.30, all'Auditorium Rai di Torino", si fa sapere in una nota della tv pubblica.

"È un rapporto speciale quello che lega il pianista inglese Christian Blackshaw e la musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel 2013 la critica acclama la pubblicazione del suo primo album - riporta in un comunicato la Rai -, dedicato alle Sonate del compositore di Salisburgo, registrato nel 2012 alla Wigmore Hall di Londra all'età di sessantatré anni, dopo che il musicista aveva a lungo atteso la giusta maturità artistica per affrontare un'incisione discografica."
La tv pubblica di Stato sottolinea quindi: "Ed è con il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 per pianoforte e orchestra di Mozart, l'ultimo completato dal compositore nell'anno della morte, il 1791, che Blackshaw è ospite dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 19 novembre alle 20.30, all'Auditorium Rai 'A. Toscanini' di Torino."
Viene svelato: "Il Concerto n. 27 ha dimensioni cameristiche, sia per l'organico orchestrale di dimensioni ridotte, sia per il tono intimo che lo caratterizza, e differisce fortemente dal 'drammatico' Concerto in re minore KV 466, sempre di Mozart, che il pianista aveva interpretato con l'Orchestra Rai nel 2004."
Si dà poi notizia: "Sul podio è impegnato l'israeliano Omer Meir Wellber, Direttore Musicale della Raanana Symphonette Orchestra - fondata nel 1991 per aiutare l'integrazione degli ebrei immigrati in Israele - che inaugura il concerto con la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 per tredici strumenti a fiato di Richard Strauss."
"Il compositore divenne noto anche grazie a questo fortunato lavoro giovanile - si rileva -, scritto a soli diciassette anni nel 1881 con dedica al suo insegnante di composizione Friedrich Wilhelm Meyer, anche se alcuni anni dopo Strauss minimizzò il successo della Serenata op. 7 definendola 'il dignitoso compito di uno studente di composizione'."
Si rende pubblico in conclusione: "Completa il programma la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 di Franz Schubert, opera fresca e giocosa composta nel 1815 in uno dei periodi più prolifici della breve vita del compositore viennese."

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