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Non pagare Canone Rai? Al via Petizione popolare diretta a Bruxelles

Il termine ultimo per pagare la "tassa più odiata dagli italiani", come alcuni la definiscono, sta per scadere. Ma in tanti, ogni anno, si domandano se un giorno il Canone Rai verrà abolito. L'europarlamentare leghista Mara Bizzotto lancia per questo una petizione popolare diretta a Bruxelles.

Oggi, 31 gennaio, è il termine ultimo per saldare il pagamento annuale del Canone Rai, che quest'anno ammonta a ben 112,00. Se invece si è scelto di rateizzare l'importo in due semestri, il primo scade sempre oggi 31 gennaio mentre il secondo alla data del 31 luglio, pagando ogni tranche 57,16 euro. La Rai permette di pagare il Canone anche a cadenza trimestrale. L'importo, in quest'ultimo caso, è di 29,76 euro, e le date di scadenza sono 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e infine 31 ottobre.
Per chi invece rinnova l'abbonamento Rai oltre i termini di legge, dovrà corrispondere il canone utilizzando un bollettino di conto corrente intestato all'Agenzia delle Entrate, calcolando però che in caso di ritardo inferiore ai trenta giorni, è dovuta una sanzione amministrativa pari a un dodicesimo dell'importo del canone per ogni semestre, pari ad euro 4,41; in caso di ritardo superiore a trenta giorni la sanzione ammonta a un sesto del canone per ogni semestre, pari ad euro 8,82; mentre qualora il ritardo superi i sei mesi, sono in aggiunta dovuti gli interessi di mora, attualmente determinati nella misura dell'1% per ogni semestre compiuto.
E da ricordare che "chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge pagare il canone di abbonamento TV", anche se molti gli italiani continuano a rimanere restii al pagamento di tale "tassa", considerata popolarmente come la "più odiata".
In questi anni sono state tante le iniziative e le proposte per andare ad abolire il canone Rai, senza però che nessuna di queste andasse mai in porto, per i motivi più diversi. Pare invece intenzionata a fare sul serio l'europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, che insieme al CLIRT, il Comitato per la Libera Informazione Radio Televisiva con sede a Marostica (VI), lanciano una Petizione Europea, strumento espressamente previsto e regolamentato dalla legislazione comunitaria, come viene specificato sul sito dell'europarlamentare.
Quello promosso dalla Bizzotto non è "una semplice raccolta firme, bensì una petizione popolare articolata e tecnicamente studiata in ogni sua parte, che permetterà di portare la richiesta dell'abolizione del Canone Rai direttamente a Bruxelles, dal momento che questa annosa questione non può essere risolta in ambito nazionale".
Secondo l'europarlamentare della Lega Nord, infatti, "la Rai non è e non fa servizio pubblico" perché "non garantisce la più ampia diffusione del proprio segnale sul territorio nazionale", soprattutto dopo "il passaggio dal segnale analogico al digitale", ricordando che da allora "migliaia di cittadini, pur pagando il canone, non ricevono i canali Rai, tant'è che l'Antitrust ha aperto un procedimento per pratiche commerciali scorrette".
Mara Bizzotto sottolinea poi come la Rai non garantirebbe "nemmeno la libertà di pluralismo ed imparzialità in quanto soggiace al controllo politico parlamentare e governativo che non le permette di assicurare un'informazione indipendente". L'europarlamentare leghista denuncia inoltre che "nel silenzio complice delle Istituzioni, il Canone aumenta di anno in anno ed è passato dai 90 euro del 2000 ai 112 del 2012 - domandandosi - Come è possibile che in Italia si accetti di far pagare ai cittadini il sacrosanto diritto all'informazione sancito anche dall'Art. 11 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea?".
La Bizzotto spiega quindi con il CLIRT si è "deciso di intraprendere questa battaglia in sede europea per chiedere l'abolizione del Canone, la restituzione dei soldi a quei cittadini che pur pagando il servizio non ne hanno mai potuto usufruire, e l'apertura di una procedura di infrazione per violazione delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato", annunciando l'apertura delle sottoscrizioni alla petizione, che può essere letta e firmata sul sito marabizzotto.it.
L'europarlamentare precisa però che per essere presentata a Bruxelles la petizione ha bisogno di firme "autentiche", e per questo invita chiunque condivide l'iniziativa a sottoscriverla "presso l'ufficio dell'europarlamentare leghista a Bassano del Grappa e presso le varie sedi del CLIRT, oltre che nei gazebo che saranno organizzati nei prossimi mesi in varie città del Veneto".

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