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Minzolini al TG1: protagonismo magistrati vero problema giustizia

Augusto Minzolini interviene, attraverso un suo editoriale, al TG1 per spiegare che "l'amplificazione mediatica e il conseguente protagonismo dei magistrati sta diventando il vero problema della giustizia italiana".

La Guardia di Finanza ha acquisito, presso l'ufficio del direttore del TG1 Augusto Minzolini, la documentazione relativa alla causa intentata da Tiziana Ferrario per il suo mancato reintegro alla conduzione della testata nonché come inviata per i grandi eventi. Augusto Minzolini è infatti indagato dalla procura di Roma per abuso d'ufficio e per mancato adempimento di un'ordinanza del giudice del lavoro, oltre che per peculato in merito ad un'altra vicenda che riguarderebbe spese fatte con la carta di credito della Rai (http://is.gd/de9kTX). La GDF ha quindi preso dall'ufficio di Minzolini ordini di servizio e vari altri documenti relativi alla vertenza, ma in un editoriale il direttore del TG1 spiega che "se non si vuole proprio pensare che sia una intimidazione è sicuramente una esagerazione" che "finisce per avere una amplificazione mediatica". Soprattutto, potrebbe forse pensare qualcuno, se si utilizza uno spazio sul TG della prima rete per parlare della vicenda. "L'amplificazione mediatica e il conseguente protagonismo dei magistrati sta diventando, a mio modesto parere - continua Minzolini - il vero problema della giustizia italiana". Minzolini chiede quindi allo spettatore di prendere come esempio "l'inchiesta di Napoli, che per settimane ha tenuto banco sui giornali e sulle tv del Paese", affermando che dal "punto di vista giudiziario è rimasto poco", con "l'unico risultato" di "infangare ancora una volta l'immagine del premier di questo Paese". Poco dopo l'editoriale di Minzolini, è arrivata una nota del presidente della Rai Paolo Garimberti, che tiene a precisare: "Come ho già ricordato più volte in passato, l'uso privato della televisione pubblica è sempre inopportuno. Ancora di più quando si tratta di fatti giudiziari. La Rai ha la massima fiducia nella magistratura e non si permette di giudicare le sue iniziative". Ma forse, citando non solo Shakespeare ma lo stesso direttore del TG1, ormai sembra esserci "qualcosa di marcio in Danimarca".

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