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Il Tempo e la Storia 11 novembre: il prezzo del 'progresso'

"C'è stato un periodo in cui in Italia si sradicavano alberi secolari per far posto ad acciaierie e tutto era visto come segno di progresso. Era la 'zuppa del demonio', come Dino Buzzati definiva gli altiforni di Taranto. A 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura, in onda mercoledì 11 novembre alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia", viene spiegato in una nota la Rai.

"C'è stato un periodo in cui in Italia si sradicavano alberi secolari per far posto ad acciaierie e tutto era visto come segno di progresso. Era la 'zuppa del demonio', come Dino Buzzati definiva gli altiforni di Taranto" ricorda la Rai attraverso una nota.
"Quella zuppa era qualcosa di infernale, ma portava lavoro e benessere alla popolazione. Dall'inizio del secolo, per molti decenni del Novecento, tutto è stato lecito in nome di una certa idea di progresso" prosegue la tv pubblica.
"A 'Il Tempo e la Storia' – il programma di Rai Cultura, in onda mercoledì 11 novembre alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai StoriaMassimo Bernardini ne parla con il professor Lucio Villari" si continua.
"Un racconto accompagnato dalle immagini del documentario d'autore, La zuppa del demonio, di Davide Ferrario, che sarà proposto integralmente sabato 14 novembre alle 22.30, sempre su Rai Storia. Si parte negli anni '10 del Novecento, con il Futurismo che esalta la società delle macchine, per passare al Fascismo che, pur restando legato ai valori contadini, accelera l'industrializzazione del paese" viene osservato.
"Con il dopoguerra e la ricostruzione riparte un'idea di progresso legato al modello della società dei consumi americana. E' negli anni del boom economico che quest'idea trova il suo apice. Il consumismo arriva anche al sud - si fa sapere in ultimo nel comunicato -, portandosi dietro grandi impianti industriali che però restano 'cattedrali nel deserto'. Al nord invece si confrontano diversi modelli produttivi come Fiat e Olivetti. Negli anni '70, con la crisi petrolifera e l'austerity, quest'idea di progresso mostra le sue contraddizioni e si cominciano a cercare nuove strade."

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