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Garimberti: "esiste un problema Tg3". Berlinguer: sono "stupefatta"

Bianca Berlinguer, direttrice del Tg3, si dice "stupefatta" per le dichiarazioni del presidente della Rai Paolo Garimberti, che avrebbe ammesso come esisterebbe "un problema Tg3", oltre che Tg1.

Bianca Berlinguer, direttrice del Tg3, si dice "stupefatta" per le dichiarazioni del presidente della Rai Paolo Garimberti che durante l'audizione in Commissione di Vigilanza di martedì, insieme al direttore generale Lorenza Lei, afferma che "esiste un problema Tg3". A sollecitare una presa di posizione di Garimberti è il capogruppo del Pdl Alessio Butti che chiedeva al presidente della Rai se anche nel telegionale della terza rete esiste o meno un problema di pluralismo e di faziosità. E Garimberti pare spiegare che in effetti "i lanci del Tg3 della sera prima non erano obiettivi", sottolineando che il problema risiederebbe "in termini di distinzione tra opinioni e notizie ma non in termini di completezza di informazione". "Da quando dirigo il Tg3, due anni, ho ricevuto una sola telefonata da Paolo Garimberti, quella di ieri sera (lunedì, ndr)" precisa Bianca Berlinguer replicando alla parole del presidente della Rai. "Durante il colloquio mi è stato fatto notare che il conduttore delle 19 in due lanci non aveva adeguatamente distinto tra notizie e commento - continua la Berlinguer - Oggi, sorprendentemente, dopo aver affermato che non è in discussione la completezza dell'informazione da noi offerta, il presidente ha tuttavia sostenuto che esisterebbe un problema Tg3". La direttrice del Tg3 conclude quindi che "stupisce che si dica ciò di un telegiornale che ha dato sempre spazio a tutte le opinioni e a tutte le posizioni e che negli ultimi due anni ha visto crescere gli ascolti in tutte le sue edizioni". Paolo Garimberti, durante l'audizione, esprime un parere anche sul Tg1, diretto da Augusto Minzolini, pare definendolo come "non pluralista". Pochi gioni fa andaro in onda dei servizi che, in seguito, furono commentati anche dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, che sottolineò come ci sia "un limite anche all'indecenza" (http://is.gd/6hDnV0). Garimberti pare che abbia definito quegli stessi pezzi "tendenziosi per come erano costruiti" perché "attaccavano Fini ed erano senza contradditorio", sottolineando come non venisse "data al presidente della Camera possibilità di rispondere". Il presidente della Rai ricorda anche come il giorno dopo Minzolini "invece di dare una possibilità di replica, ha anche fatto un editoriale peggiorando la situazione", rivelando di non averne però parlato con il direttore del Tg1 perché, spiegherebbe: "Da ormai due anni, da quando gli feci alcune critiche sulla gestione del Tg, non mi parla più, tranne un saluto nelle occasioni formali".

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