le notizie che fanno testo, dal 2010

Garimberti: è stato consentito comizio di Berlusconi. Ora riequilibrio

Il presidente della Rai Paolo Garimberti anticipa il prevedibile (se non verrà ristabilito un equilibrio di par condicio) richiamo dell'Agcom, spiegando che "un conto è dare una notizia, altro discorso è che diventi poi una sorta di comizio" di Berlusconi.

"Un conto è dare una notizia e il primo commento del presidente del Consiglio ai risultati delle amministrative certamente lo era. Altro discorso è consentire che questa notizia diventi poi una sorta di comizio, per giunta senza un'adeguata compensazione con opinioni di altri candidati. Questo, ed è ben noto, nessun giornalista dovrebbe mai permetterlo, meno che mai i giornalisti del Servizio Pubblico". Con queste poche ma precise parole il presidente della Rai Paolo Garimberti commenta i messaggi "a rete quasi unificate" di Silvio Berlusconi, che si è fatto intervistare e fatto mandare in onda lo stesso giorno dal TG1, TG2, TG4, TG5 e Studio aperto. L'Agcom valuterà ora il comportamento di Mediaset, che si riunirà lunedì per "valutare ai fini della par condicio le interviste" del Cavaliere andate in onda sulle televisioni della famiglia Berlusconi. L'Agcom monitora naturalmente allo stesso modo anche il servizio pubblico, ma il richiamo questa volta è arrivato prima dal suo presidente che afferma: "E' necessario che la Rai riequilibri tempestivamente dando spazio" agli altri "candidati o leader di partiti diversi". Chissà se prima del ballottaggio si riuscirà a vedere sul TG1 o sul TG2 una intervista magari a Giuliano Pisapia, che potrà così ripondere alle affermazioni del premier convinto che con lui Milano cadrà in mano agli "estremisti di sinistra".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: