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Doc3: stasera in tv a la storia di Yoav Hattab, ucciso da Amedy Coulibaly

"Mercoledi 29 luglio alle 24.10 terzo appuntamento con Doc3, la serie di documentari d'autore che raccontano il mondo e la complessità delle varie culture. Verrà proposto 'Io sono Yoav' di Sabina Fedeli, Stefania Miretti e Amelia Visintini. Yoav Hattab è stato ucciso il 9 gennaio 2015, a Parigi, dal terrorista islamico Amedy Coulibaly nella serie di attentati iniziati con la strage al settimanale satirico francese 'Charlie Hebdo' ", viene diffuso in una nota dalla Rai.

"Mercoledi 29 luglio alle 24.10 terzo appuntamento con Doc3 - apre con un comunicato la Rai -, la serie di documentari d'autore che raccontano il mondo e la complessità delle varie culture. Verrà proposto 'Io sono Yoav' di Sabina Fedeli, Stefania Miretti e Amelia Visintini."
La tv di Stato seguita quindi: "Yoav Hattab è stato ucciso il 9 gennaio 2015, a Parigi, dal terrorista islamico Amedy Coulibaly nella serie di attentati iniziati con la strage al settimanale satirico francese 'Charlie Hebdo'."
"Yoav è una delle quattro vittime del supermercato kosher di Vincennes - viene precisato ancora -, dov'era entrato per acquistare una bottiglia di vino da portare agli amici che l'avevano invitato per shabbat. E' morto cercando di sottrarre l'arma al suo sequestratore."
Si specifica in aggiunta: "Yoav aveva 21 anni, un sorriso contagioso e una storia speciale: era il secondo dei nove figli del rabbino di Tunisi, apparteneva alla piccolissima, chiusa ma ben integrata, comunità ebraica tunisina."
"Anche a Parigi - si precisa dunque -, dove s'era trasferito dopo il diploma per proseguire gli studi e cercare un futuro migliore, Yoav sperimentava la ricchezza e la difficoltà di essere contemporaneamente 'particolare e universale'."
"Lui era infatti uno dei tanti studenti europei fuori sede - si divulga al termine della nota -, ma anche l'ebreo insultato in metropolitana e il nordafricano con problemi di visto e residenza. Attraverso la breve vita di Yoav entriamo nelle contraddizioni cruciali del nostro mondo costituite da spinte identitarie, religiose e soprattutto economiche e culturali. Tutte in una sola persona. Stefania Miretti, giornalista, è stata caposervizio ed editorialista a La Stampa e vicedirettore del settimanale Gioia. Sabina Fedeli, giornalista, è stata inviato speciale. Amelia Visintini è giornalista freelance e filmaker."

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