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Canone Rai in bolletta con iPad e iPhone, ma senza fibra ottica e 4G

Matteo Renzi nella legge di stabilità 2016 inserisce il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce. Il canone Rai in bolletta non sarà più inoltre legato al possesso del televisore ma "a quello dei vari device come smartphone, tablet e pc". Ma chi ha un iPad, un iPhone o un computer connessi ad internet senza però fibra ottica e 4G come farà a vedere in streaming la Rai? Ci saranno esenzioni per chi è colpito dal digital divide?

Nella legge di stabilità 2016 Matteo Renzi ha confermato che dal prossimo anno il canone Rai sarà inserito nella bolletta elettrica, nonostante le già numerose proteste di associazioni per i consumatori e del settore. Ma a questo si potrebbe aggiungere un nuovo problema per il governo. Stando alle prime indiscrezioni, il canone Rai non sarà più, infatti, legato al possesso del televisore ma "a quello dei vari device come smartphone, tablet e pc, con cui si può vedere la Rai" come riporta l'Ansa. Il governo ragiona sul fatto che chi possiede uno smartphone o un computer è connesso ad internet e quindi può vedere i programmi Rai (ma anche no). Prima di far pagare il canone Rai in bolletta l'esecutivo Renzi dovrebbe però risolvere un enorme problema italiano: il digital divide. Chi lo spiega a Renzi, infatti, che senza la fibra ottica o il WiFi o il 4G in ogni angolo d'Italia (e non solo nelle zone "ricche" delle metropoli), difficilmente un cittadino riuscirà a vedere un programma televisivo in streaming?

"Pagare il canone Rai? Ma non ci penso neanche. Io non ho il televisore. Arriva il bollettino da una vita e faccio la raccolta differenziata, da buon cittadino" afferma il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Ai microfoni di '24 Mattino' su Radio 24, Salvini osserva anche: "Dovrei pagarlo se ho un iPad? Ma neanche a Cuba succede!". E non dovrebbe succeddere nemmeno in quelle aree colpite dal digital divide. Nei Comuni dove non arriva la fibra ottica o il 4G, per esempio, il governo e il Parlamento dovrebbero pensare di inserire delle esenzioni per quei cittadini che, pur possedendo un iPad (o altri tablet), un iPhone (o altri smartphone) o un compuer connessi ad internet non hanno evidentemente la possibilità di vedere la Rai in streaming a causa di una connessione troppo lenta.

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