le notizie che fanno testo, dal 2010

Canone Rai 2013 aumentato a 113,50 euro. Disdetta? Come richiederla

Nonostante la crisi, il canone Rai 2013 aumenta, e sale a 113,50 euro. Ecco come rateizzare il canone Rai e come chiedere la disdetta dell'abbonamento, obbligatorio per "chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive".

Il canone Rai aumenta ancora. Nonostante si parli in continuazione di crisi, il governo, con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, aumenta l'abbonamento del canone Rai di ben 1,50 euro. Il canone Rai passa quindi dai 112 euro del 2012 ai 113,50 euro nel 2013. Come è noto, la scadenza del canone Rai è al 31 gennaio 2013 se si intende versare, in un'unica rata, l'intero importo di 113,50 euro. La Rai, come sempre, permette di dilazionare il pagamento del canone anche in due trance semestrali (entro il 31 gennaio e il 31 luglio 2013) o quattro trance trimestrali (entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre 2013), ma naturalmente sulle rate si applicano gli interessi. Chi decide infatti di pagare in due rate semetrali, ognuna da 57,92 euro (per un totale di 115,84 euro), alla fine pagherà in un anno 2,34 euro in più. Chi invece sceglie le quattro rate trimestrali (da 30,16 euro ognuna), alla fine dell'anno sborserà per il canone Rai 2013 un totale di 120,64 euro (quindi ben 7,14 euro in più).

Come viene ricordato attraverso una serie di spot, la Rai sottolinea che il canone deve essere pagato da "chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile - quindi munito di sintonizzatore - alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dall'uso al quale questo sia effetivamente adibito". In uno degli spot della Rai, per esempio, si vede un televisore utilizzato al posto di un acquario, lasciando intendere che anche in questo caso bisogna pagare il canone Rai, e questo nonostante difficilmente i pesci servano da "sintonizzatore" per vedere le trasmissioni radiotelevisive, come potrebbe osservare qualche malizioso.

Ma allora, è impossibile fare la disdetta dell'abbonamento Rai, e quindi evitare di pagare il canone? Impossibile no, ma sicuramente molto difficile. La disdetta dell'abbonamento, spiega infatti la Rai (le informazioni più dettagliate al link) , si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:
- L'abbonato cede tutti gli apparecchi detenuti dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo detentore.
- L'abbonato comunica di non detenere alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione (ad es. per furto o incendio).
- Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all'abbonamento senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.

Se si intende quindi non pagare il canone Rai 2013, bisognerà inviare la disdetta dell'abbonamento entro il 31 dicembre 2012, il che dispensa dal pagamento del canone dal 1 gennaio dell'anno successivo. La disdetta del canone Rai denunciata entro il 30 giugno dispensa invece dal pagamento del canone dal primo luglio. La Rai precisa infine che qualora "l'abbonato abbia già corrisposto l'intera annualità non è previsto per legge chiedere il rimborso". Naturalmente, in caso di decesso dell'abbonato, per ottenere la disdetta del canone Rai è sufficiente inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all'Agenzia delle Entrate, dove si indicherà il luogo e la data del decesso.

Le persone oltre i 75 anni possono richiedere invece l'esonero del pagamento del canone Rai , ma devono possedere i seguenti requisiti:
- non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio;
- possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: