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"Il giorno e la storia": da Enrico Cuccia a quando i Nar uccisero Mario Amato

"Quindici anni fa, il 23 giugno del 2000, scompare Enrico Cuccia, protagonista della finanza e dell'economia italiana. Lo ricorda Marco Tarquinio, direttore di 'Avvenire', ospite di 'Il giorno e la storia', cronache, fatti e protagonisti del giorno, in onda martedì 23 giugno alle 00.40, e in replica alle 08:30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20:30, su Rai Storia, ch", si illustra in una nota dalla tv pubblica.

"Quindici anni fa, il 23 giugno del 2000, scompare Enrico Cuccia, protagonista della finanza e dell'economia italiana. Lo ricorda Marco Tarquinio, direttore di 'Avvenire', ospite di 'Il giorno e la storia', cronache, fatti e protagonisti del giorno, in onda martedì 23 giugno alle 00.40, e in replica alle 08:30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20:30, su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat" spiega in una nota la tv pubblica di Stato.
"Nato nel 1907 - si osserva di seguito -, dal 1946 Cuccia è alla guida di Mediobanca, il 'salotto buono' delle maggiori famiglie del capitalismo italiano. Personaggio celebre anche per la sua estrema riservatezza, in particolare nei confronti della stampa, resta per tutta la vita una sorta di mistero vivente. Mantiene fino alla morte la guida dell'istituto di via Filodrammatici, mostrando sempre una grande abilità nel tessere trame a colpi di scalate e scambi azionari. Tra le sue operazioni più brillanti, nel 1966, la fusione della Montecatini, azienda chimica in difficoltà finanziaria, con la Edison, ricca di disponibilità derivanti dalla nazionalizzazione dell'energia elettrica. In questa puntata anche il racconto del 23 giugno 1980 quando i Nar uccidono Mario Amato, sostituto procuratore della Repubblica di Roma."
Viene comunicato infine: "Chiamato a riprendere le indagini sui gruppi della destra eversiva dopo l'omicidio del collega Vittorio Occorsio, Amato scopre i legami tra i Nar e la banda della Magliana ed è l'unico, insieme a Occorsio, a tentare una 'lettura globale' del terrorismo nero. Solo e senza scorta, Amato viene ucciso da Gilberto Cavallini e Luigi Ciavardini, mentre aspetta l'autobus per recarsi in ufficio."

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