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Studenti e operai in lotta: il '68 è L'Italia della Repubblica, 10 giugno Rai Storia

"Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco . Tra il 1967 e il 1968, danno inizio alla contestazione studentesca, un movimento raccontato nel nuovo appuntamento con 'L'Italia della Repubblica', in onda venerdì 10 giugno alle 21.30 su Rai Storia", rivela in un comunicato la tv di Stato.

"Le riforme dell'istruzione avviate dal centrosinistra sono alla base dei processi che portano al Sessantotto studentesco. Molti studenti si rendono conto che frequentare l'Università non dà più la certezza di un futuro agiato. Di conseguenza molti studenti rifiutano l'idea stessa di benessere e, tra il 1967 e il 1968, danno inizio alla contestazione studentesca, un movimento raccontato nel nuovo appuntamento con 'L'Italia della Repubblica', la serie di Rai Cultura introdotta da Paolo Mieli, con la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, in onda venerdì 10 giugno alle 21.30 su Rai Storia" espongono in un comunicato dalla tv di Stato.

Si specifica: "Ospite in studio, intervistata da Michele Astori, la fondatrice de 'Il Manifesto' Luciana Castellina. La contestazione parte con l'occupazione di numerose facoltà, cortei, grandi manifestazioni e scontri con le forze dell'ordine. Successivamente, sull'onda dell''operaismo', il movimento studentesco individua nella classe operaia il suo interlocutore privilegiato. Nascono nuovi soggetti politici (Avanguardia operaia, Potere Operaio, Lotta Continua, il gruppo del Manifesto) in contrasto con i partiti tradizionali. Tutto ciò avviene in un periodo di intense lotte condotte dagli operai per il rinnovo dei contratti di lavoro. Per i sindacati è un momento difficile, le confederazioni sono duramente contestate dalle frange più estremiste e indebolite dalla nascita di gruppi di operai 'autonomi' all'interno della fabbriche."
"Ciò provoca però un riavvicinamento dei tre sindacati CGIL, CISL, UIL, che, con il passare del tempo, riescono ad assumere la direzione delle lotte concludendo una serie di contratti nazionali con aumenti salariali e la conquista di importanti diritti collettivi e individuali (le 10 ore di assemblea sindacali retribuite, il riconoscimento dei rappresentanti in azienda, il diritto alla contestazione per il lavoratore nel caso di provvedimenti disciplinari )" prosegue la Rai.

Viene spiegato in conclusione: "Infine, nel maggio del 1970, il parlamento approva lo Statuto dei lavoratori. La puntata si avvale del contributo degli storici Marcello Flores, Peppino Ortoleva e del politologo Michele Salvati. Il racconto dà voce, inoltre, a testimoni e protagonisti dell'epoca, come Luigi Bobbio, Giuseppe Grosso, Herbert Marcuse, Alberto Moravia, Rossana Rossanda, Mauro Rostagno, Bruno Trentin e Domenico Vicinanza, anche con interviste tratte dal repertorio delle Teche Rai."

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