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San Domenico e Bologna: la storia a "La croce e la spada"

Bologna e la basilica di San Domenico nella nuova puntata di 'La croce e la spada', lunedì 9 gennaio su Rai Storia.

"La basilica di San Domenico è uno dei più prestigiosi luoghi di culto di Bologna - si fa sapere in una nota dalla Rai -, sede principale dell'ordine dei frati predicatori. Alla fine dell'undicesimo secolo Bologna era una delle più grandi città europee nel periodo della lotta per le investiture, si istituì l'insegnamento del diritto romano, considerato il principio dello Studium, ovvero la prima università d'Europa."

La tv di Stato osserva quindi: "La data convenzionale di nascita è il 1088, ma soprattutto nel dodicesimo secolo l'università di Bologna si arricchì con la presenza di celebri insegnanti e la nascita di un sistema particolare il cui potere era in mano agli studenti, creando una vera e propria comunità multietnica e internazionale all'interno della città."

"Per tali ragioni Domenico e i suoi seguaci sceglieranno Bologna come sede del proprio ordine. Storie raccontate da 'La croce e la spada', la serie di Rai Cultura in onda lunedì 9 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Domenico nacque intorno al 1172 a Caleruega, nel regno spagnolo di Castiglia, da una famiglia nobile. Studiò teologia, divenne sacerdote e per aiutare i poveri vendette tutto, persino i propri libri. Negli anni successivi fondò l'Ordine dei Frati Predicatori che, nato sulla Regola agostiniana, divenne qualcosa di totalmente nuovo, basato sulla predicazione itinerante, la mendicità, una serie di osservanze di tipo monastico e lo studio approfondito. Il 22 dicembre 1216 papa Onorio III approvò la regola dell'ordine, che si sviluppò fino a inviare i monaci nei principali centri europei, fra i quali Bologna" si prosegue.

Viene rivelato dunque: "Da quel momento, il nome della città si legò in maniera indissolubile a quello di Domenico, che proprio a Bologna, sfinito dal lavoro apostolico ed estenuato dalle grandi penitenze, morì il 6 agosto 1221 circondato dai suoi frati, nel suo amatissimo convento, in una cella non sua. Perché lui, il fondatore, non ne possedeva una."

Viene segnalato: "Nel 1233, mentre i lavori di costruzione della basilica e del convento erano in corso, i resti di Domenico furono collocati in una cassa di cipresso, a sua volta racchiusa in un semplice sarcofago marmoreo e collocati dietro un altare laterale della navata destra, dove ora sorge la seicentesca Cappella di San Domenico."

"I resti sono oggi conservati all'interno della famosa Arca di San Domenico. Il primo nucleo fu costruito nel 1267 ad opera di Nicola Pisano e dei suoi allievi - si sottolinea in conclusione -, che decorarono il nuovo sarcofago marmoreo con sei pannelli descriventi i maggiori episodi della vita del santo. La basilica subì ulteriori ampliamenti e rimaneggiamenti nei secoli XIV-XVIII, munendosi di cappelle e di un campanile. Nel corso del tempo si accumulò al suo interno una vasta collezione di opere di grandi artisti. Tra loro rientrano Michelangelo Buonarroti, Niccolò dell'Arca, Filippino Lippi, Guido Reni, Ludovico Carracci e il Guercino."

© riproduzione riservata | online: | update: 09/01/2017

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