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Riccardo Cuor di Leone e l'emergenza umanitaria: a.C.d.C, stasera in tv 14 gennaio su rai Storia

"Un' 'emergenza umanitaria', che segnò il destino dell'Impero Romano, e la storia di un re leggendario, Riccardo Cuor di Leone. Le racconta il doppio appuntamento con 'a.C.d.C', il programma di Rai Cultura con il professor Alessandro Barbero, in onda giovedì 14 gennaio dalle 21.30 su Rai Storia", viene divulgato dalla tv di Stato.

"Una 'emergenza umanitaria', che segnò il destino dell'Impero Romano, e la storia di un re leggendario, Riccardo Cuor di Leone. Le racconta il doppio appuntamento con 'a.C.d.C', il programma di Rai Cultura con il professor Alessandro Barbero, in onda giovedì 14 gennaio dalle 21.30 su Rai Storia" dà notizia la tv pubblica di Stato.
Viene precisato: "Si comincia con i Goti, una delle più importanti popolazioni germaniche: ai tempi dell'Impero Romano, i Goti erano semplicemente dei barbari, abili cavalieri, allevatori e pastori oltre che contadini ma con tradizioni nomadi che si facevano ancora sentire."
"Da secoli vivevano ai margini dell'impero - si sottolinea -, e avevano cominciato a cambiare il loro modo di vita attraverso il contatto con Roma, con il commercio e la possibilità di essere reclutati come mercenari. Ma nel 376 d.C. qualcosa sta per cambiare il loro destino."
"L'avanzata di un altro popolo - si rende noto -, totalmente nomade e assai violento, gli Unni, costringono i Goti a superare il Danubio e chiedere protezione all'Impero romano che non saprà gestire adeguatamente questa 'emergenza umanitaria' finendo per fronteggiare l'insurrezione dei Goti all'interno dei suoi confini, nei pressi di Adrianopoli, l'attuale Edirne."
Si mette al corrente: "La sconfitta, nel 378 d.C., sarà determinante per il declino dell'Impero è permetterà ai Goti di invadere la penisola italiana e saccheggiare la stessa Roma. Alle 22.30 obiettivo su Riccardo Cuor di Leone. E' la storia di un sovrano che impugna le armi nel nome di Dio, ma anche la storia di un tipo di conflitto per cui ancora oggi molti combattono: la guerra di religione. Nel 1191 la terza crociata è la speranza di un riscatto. Al comando di un grande esercito, Riccardo I d'Inghilterra è a 30 miglia da Giaffa, batte le forze del Saladino ad Arsuf sconfiggendo il mito della sua invincibilità. Riccardo sa che i cristiani sono in minoranza e non vorrebbe proseguire, ma il Consiglio di guerra lo costringe a raggiungere Gerusalemme. La marcia da Giaffa alla Città Santa si rivela un inferno; i conflitti fra i cristiani aumentano, il re francese lascia la crociata e Riccardo deve proporre una tregua al nemico musulmano. Nel 1192 le sorti della crociata volgono al peggio. Il sultano Saladino, alla testa di migliaia di uomini, marcia su Giaffa e la riconquista, mentre Riccardo, che sta tornando in Inghilterra, decide di raggiungere la cittadina dal mare e difenderla dai saraceni."
"I cristiani in netta inferiorità numerica riescono a riprendersi Giaffa e il 5 agosto del 1192 il re inglese - si espone al termine del comunicato -, tornato in soccorso dei pochi cristiani assediati nella cittadella, diventa un mito di coraggio e di forza. La tregua fra Riccardo e il Saladino stabilisce che Gerusalemme rimanga nelle mani dei musulmani, anche se aperta al pellegrinaggio di ogni popolo."

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