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Prima della Grande Guerra cosa pensava l'Italia? Il documentario, 3 agosto Rai Storia

"Nuovo appuntamento con 'La grande guerra', il documentario realizzato da Hombert Bianchi nel 1965, in onda mercoledì 3 agosto su Rai Storia", riferisce in un comunicato la tv pubblica.

"Oggi, a posteriori, sappiamo che l'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale porta a un enorme bagno di sangue, alla distruzione di intere classi di combattenti e ad un diffuso malcontento. - fa sapere in un comunicato la tv di Stato - Ma cosa avviene prima? Come si passa da un'intenzione a un dato di fatto? Quali sono i sentimenti che animano, in particolare, il dibattito politico e ideologico tra neutralisti e interventisti, nel nostro paese? Interrogativi al centro del nuovo appuntamento con 'La grande guerra', il documentario realizzato da Hombert Bianchi nel 1965, in onda mercoledì 3 agosto alle 22.30 su Rai Storia."

La Rai rivela: "Quella di allora è un'Italia segnata da molteplici spaccature e a molte delle parti in gioco l'occasione di un intervento può sembrare ghiotta. Non sono forse gli austriaci i nostri nemici storici nella ancora fresca memoria risorgimentale? Non è forse contro di loro che erano dirette quelle rivendicazioni territoriali che proprio il Risorgimento aveva contribuito a diffondere per poi lasciarle frustrate? C'è però l'accordo della Triplice Alleanza da onorare: gli antichi nemici sono, allo stato dei fatti, i nuovi amici."

"Il governo italiano presieduto dal liberale Antonio Salandra sceglie inizialmente la neutralità e una posizione di attesa - viene chiarito in ultimo -, trovando ragione di farlo in una clausola formale dell'accordo con Austria e Germania. Ma il fronte interno è in pieno fermento. Da più parti si vede nella partecipazione alla guerra un'irripetibile occasione di affermazione nazionale. Lo stallo non può durare a lungo e, infatti, non dura. Il governo, in accordo con la Corona, muta strategia, fino a combinare a Londra il coinvolgimento italiano, ma dalla parte opposta, al fianco di Inghilterra, Francia e Russia. Si arriva così alle 'radiose giornate' del 1915. E la guerra è ormai alle porte."

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